Novità del DL ‘Sicurezza’ spiegate da Bonafede a Radio Anch’io

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Il nuovo Decreto Legge “Sicurezza” presenta numerose novità in materia di Giustizia. In primo luogo, la stretta contro la movida violenta, costata la vita, di recente, al giovane Willy Monteiro Duarte.

Questi temi sono stati affrontati dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, neol suo intervento a “Radio Anch’Io”. “Tolleranza zero di fronte a fatti violenti, che accadono soprattutto nei luoghi della movida” ha dichiarato il Guardasigilli nella trasmissione di RaiRadio1 condotta da Giorgio Zanchini.

“Non si può agire solo in termini di repressione ed inasprimento delle pene, ma anche di prevenzione – ha aggiunto il ministro della Giustizia -. Il Daspo antirisse permette al Questore, in presenza di una denuncia e di fatti oggettivi, di vietare l’ingresso nei locali individuati dall’ autorità per un tempo che va da 6 mesi a 2 anni. In caso di violazione della pena sono previsti fino a 2 anni di reclusione ed una multa che va da 8000 a 20000 euro. Sono state inasprite le pene anche per il reato di rissa”.

Per contrastare il fenomeno dell’ingresso dei telefonini nelle carceri, il Governo ha varato provvedimenti creando una nuova fattispecie di reato. “Finora – ha precisato Bonafede – si trattava di un illecito disciplinare, adesso viene introdotto un nuovo reato con pene da 1 a 4 anni e nei casi più gravi da 2 a 5 anni. Bisogna porre un freno a questo fenomeno, specie nei casi di detenuti per reati di criminalità organizzata. Interveniamo, infatti, anche sui coloro che sono in regime di 41bis, inasprendo le pene”.

“Comunque – ha concluso il Guardasigilli – va ricordato che la maggior parte dei casi di telefoni cellulari in carcere riguarda apparecchi individuati prima che entrino nel possesso dei detenuti, grazie al lavoro della Polizia Penitenziaria“.