‘Le supplici’ a Tindari, Parisi: “Un piacere vedere attori detenuti”

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Standing ovation di pubblico per ‘Le Supplici’ di Eschilo, nell’adattamento proposto da Moni Ovadia, al Tindari Festival. A salire sul palco, venerdì 24 luglio, anche 12 detenuti attori di Messina e di Barcellona Pozzo di Gotto che frequentano il laboratorio teatrale tenuto da Daniela Ursino. Tra le autorità presenti, anche il vice capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. “Ho assistito con piacere ed orgoglio alla messa in scena delle Supplici”, dice Massimo Parisi.  “Il piacere di vedere attori detenuti dalle alte competenze artistiche – ha proseguito – è frutto di un impegno costante, e dell’adesione ad un percorso culturale che già di per sé è indice di un fruttuoso iter d’inclusione sociale”. Il vice capo del Dap ha sottolineato il suo orgoglio nel rappresentare l’Amministrazione che, come dimostra l’evento a Tindari, “attraverso una costante interazione con tutte le realtà del territorio, offre concrete opportunità di reinserimento sociale”. Parisi, infine, ringrazia le direzioni degli istituti di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, “per l’impegno organizzativo profuso e che, grazie anche alla preziosa collaborazione di tutti gli operatori penitenziari, ha consentito di ottenere un così pregevole risultato”.