Legalità e passione: il ritratto del giovane puparo Antonio

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Gnews ha intervistato Antonio Tancredi Cadili, il ragazzo che racconta alla sua generazione, attraverso i suoi pupi, la straordinaria forza della legalità.

“Gli uomini passano le idee restano”, è di Giovanni Falcone la frase preferita del quattordicenne di Palermo, convinto che le idee vivano grazie agli uomini che le tramandano: “I messaggi vanno tramandati di generazione in generazione”.

Difatti, Antonio alla presentazione del calendario del Corpo di Polizia penitenziaria, ha messo in scena “La forza della memoria”, monologo dedicato proprio al magistrato simbolo della lotta alla mafia. “Ciascuno di noi deve tramandare gli ideali di giustizia con un piccolo contributo. Proprio perché non ero nato, sento forte il dovere di tramandare questi ideali”, dice al ministero della Giustizia il giovane, i cui paladini sono Falcone e Borsellino.

La cultura della legalità ha permeato Antonio sin dalla giovane età, da quelle visite all’albero dedicato a Falcone a Palermo, fino ai familiari che militano nelle Forze dell’ordine. Cadili associa questa cultura alla sua passione per l’opera dei pupi, che pratica sin da quando aveva tre anni e che lo ha portato ad avere a casa un teatro di una quarantina di marionette, oltre a varie collezioni.

Passione che trasmette anche agli amici e ai compagni di classe del liceo classico del Convitto Nazionale Giovanni Falcone: “Sono molto affascinati, vogliono imparare, vedere, conoscere. Mi danno un grande supporto”.

Antonio ci racconta anche del primo incontro con il sottosegretario alla Giustizia Delmastro, al Giardino della Memoria di Capaci, e dell’amicizia nata con l’onorevole. Con il Sottosegretario il giovane puparo ha visitato il Ministero, il dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e partecipato alla presentazione del calendario del Corpo: “Per me è stato un onore essere lì e conoscere anche il Ministro Nordio”.

Spazio anche per il futuro: “Non chiedermi cosa voglio fare da grande, so solo che sono molto affascinato dalle Forze dell’ordine”, conclude con un sorriso il ragazzo di Palermo.

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