Legge Smuraglia, integrato elenco agevolazioni fiscali

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Con riferimento alla legge 26 giugno 2000, n. 193 “Norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti” – la cd. Legge Smuraglia – che stabilisce all’art. 1: “al fine di agevolare il reinserimento sociale dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale attraverso lo svolgimento di attività lavorative, sono concesse agevolazioni fiscali e contributive ai datori di lavoro che assumono lavoratori detenuti”, e a seguito delle nuove istanze di concessione da parte di cooperative sociali e imprese presentate alle direzioni degli Istituti interessati e inoltrate dai provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria all’Ufficio VI della Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento, il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria – direzione generale dei Detenuti e del Trattamento, con provvedimento del 1° dicembre 2025, ha integrato l’elenco dei soggetti ammessi a fruire degli sgravi fiscali.

Recentemente (17 giugno 2025) durante la presentazione della II edizione di Recidiva Zero il capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Stefano Carmine De Michele ha  ricordato come “tra tutti gli strumenti atti alla rieducazione, insieme allo studio, all’istruzione e allo sport, il lavoro è quello più potente. Fondamentale per la riduzione della recidiva perché favorisce l’assunzione di responsabilità da parte del detenuto e, quindi, facilita il suo percorso di reinserimento nella società”.

In quell’occasione il capo del Dap ha anche fornito i numeri dei detenuti impegnati nel lavoro penitenziario. Al 31 dicembre 2024: 21.235 i detenuti impiegati (il 34,3% dei presenti), di cui 18.063 alle dipendenze dell’Amministrazione e 3172 alle dipendenze di terzi. Di questi ultimi, 1151 svolgono attività lavorativa all’interno degli istituti, 898 sono impegnati al lavoro all’esterno e 1123 sono i semiliberi. Sono 7600 invece gli stranieri, il 38,5% del numero complessivo.

Provvedimento 1 dicembre 2025