“Liberi da dentro”, la formula per aprire il carcere al territorio
25 Settembre 2019
“Creare un’occasione di scambio tra la cittadinanza e i carcerati, nell’ottica rieducativa della pena e di coinvolgimento attivo del territorio trentino”. Questo da sempre, secondo gli organizzatori, l’obiettivo di Liberi da dentro, iniziativa realizzate da una rete di soggetti, coordinati dall’Associazione Provinciale di Aiuto Sociale ( A.P.A.S.) di Trento.
Realizzato con il finanziamento della Fondazione Caritro, il progetto si avvale della collaborazione della casa circondariale e dell’Ufficio di esecuzione penale esterna di Trento.
Le azioni di Liberi da dentro si articolano in tre ambiti:
– la biblioteca vivente per dare voce alle testimonianze delle persone detenute;
– l’economia carceraria;
– le cene galeotte (eventi gastronomici promossi da detenuti formati dall’Istituto alberghiero di Levico Terme e Rovereto).
Primo appuntamento,sabato 28 settembre a Riva del Garda, dalle 16 alle 19 in piazza delle Erbe.
L’A.P.A.S. è un’organizzazione di volontariato che opera in convenzione con il Servizio per le Politiche Sociali della Provincia Autonoma e interviene nei confronti di persone portatrici di un disagio per motivi personali, familiari, socio-culturali connessi alla detenzione o all’uscita dal carcere.
Fra le varie attività promosse e coordinate dall’associazione all’interno della casa circondariale anche la redazione del quadrimestrale Oltre, il muro. Reinserimento e alternative al carcere.