“Liberi da dentro”, la formula per aprire il carcere al territorio

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“Creare un’occasione di scambio tra la cittadinanza e i carcerati, nell’ottica rieducativa della pena e di coinvolgimento attivo del territorio trentino”.  Questo da sempre, secondo gli organizzatori, l’obiettivo di Liberi da dentro, iniziativa realizzate da una rete di soggetti, coordinati dall’Associazione Provinciale di Aiuto Sociale ( A.P.A.S.) di Trento.
Realizzato con il finanziamento della Fondazione Caritro, il progetto si avvale della collaborazione della casa circondariale e dell’Ufficio di esecuzione penale esterna di Trento.

Le azioni di Liberi da dentro si articolano in tre ambiti:
– la biblioteca vivente per dare voce alle testimonianze delle persone detenute;
– l’economia carceraria;
– le cene galeotte (eventi  gastronomici promossi da detenuti formati dall’Istituto alberghiero di Levico Terme e Rovereto).
Primo appuntamento,sabato 28 settembre a Riva del Garda, dalle 16 alle 19 in piazza delle Erbe.

L’A.P.A.S. è un’organizzazione di volontariato che opera in convenzione con il Servizio per le Politiche Sociali della Provincia Autonoma e interviene nei confronti di persone portatrici di un  disagio per motivi personali, familiari, socio-culturali connessi alla detenzione o all’uscita dal carcere.

Fra le varie attività promosse e coordinate dall’associazione all’interno della casa circondariale anche la redazione del quadrimestrale Oltre, il muro. Reinserimento e alternative al carcere.