‘Liberi di scegliere’ è legge: da Senato ok alla protezione dei minori
15 Luglio 2026
Da oggi ‘Liberi di scegliere’ è legge. L’aula del Senato ha approvato, in via definitiva, il provvedimento che mira a proteggere i minori che vivono in contesti di criminalità organizzata.
“L’approvazione all’unanimità in Parlamento della legge che consente di allontanare donne e bambini dalle famiglie mafiose – ha dichiarato la Premier Giorgia Meloni – rappresenta un tassello fondamentale per innovare la legislazione antimafia costruita da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Bambini, ragazzi e donne – aggiunge – avranno l’opportunità di scegliere la propria strada e lo Stato garantirà loro la protezione necessaria per costruirsi altrove una vita libera, onesta e sicura”.
Il provvedimento, nato dall’iniziativa dell’allora presidente del tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, Roberto di Bella, nel 2024 é stato inserito nel protocollo di ampliamento a firma del Ministro della giustizia Carlo Nordio, assieme ai colleghi Piantedosi, Bernini, Roccella e Valditara, al procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, al segretario della Conferenza episcopale italiana, Gianluca Marchetti, a Libera e ad altre realtà del mondo sociale.
“È un risultato importante che afferma un principio decisivo: nessun figlio deve essere condannato a ereditare le regole e le appartenenze criminali dei propri genitori – dichiara il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari – Liberi di scegliere non è solo uno strumento per combattere la criminalità, è anche il modo migliore per onorare chi ha dato la vita nella lotta contro la mafia”.
“È una legge forte, giusta, nata dal coraggio di chi ha deciso di spezzare il destino che la criminalità voleva imporre – afferma Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia -. Oggi penso ai volti, agli sguardi e alle storie che ho incontrato in questi anni. Sono loro ad aver dato forza a questa battaglia. Questa legge nasce dall’ascolto, dalla sofferenza trasformata in responsabilità, dall’idea che lo Stato debba essere presente proprio dove la criminalità pretende di decidere il destino delle persone. Oggi – conclude Colosimo – non celebriamo soltanto l’approvazione di una legge ma la vittoria della libertà”.
Il 2 luglio scorso, il testo era stato già approvato all’unanimità dalla Camera.