Nordio inaugura Libri Liberi: “Ragazzi non abbiate paura della cultura”

"Libri Liberi" Casal del Marmo
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Riparte dall’Istituto penale per i minorenni di Roma ‘Casal del Marmo’ la rassegna Libri Liberi, il progetto che porta i grandi classici della letteratura e del cinema alle persone recluse, promuovendo la cultura come leva di crescita e consapevolezza.

Dopo le dodici tappe dello scorso anno, l’edizione 2026 si apre con un nuovo ciclo di incontri, inaugurato dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, alla presenza del Sottosegretario Andrea Ostellari e del capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, Antonio Sangermano.

Nell’intervento che ha aperto l’incontro, Sangermano, rivolgendosi ai ragazzi, ha sottolineato che “il carcere deve essere un punto di partenza per un oltre che dovrete costruire da soli, ma con noi vicini il più possibile”, e li ha invitati a “coltivare speranze e progetti, costruendo relazioni stabili che vi gettino oltre l’ostacolo”.

Il sottosegretario Ostellari, evidenziando il ruolo crescente dell’istituto come spazio culturale, ha precisato che “lo strumento della cultura e dell’arte si affiancano alla scuola, alla formazione e al lavoro”, diventando occasione per “guardarsi dentro” e “imparare qualcosa che aiuti a sperare nel futuro”. Un percorso che, ha aggiunto, punta a creare “non solo luoghi di detenzione ma spazi di vera rieducazione”, con un investimento concreto “nei confronti dei ragazzi che hanno sbagliato e che vogliamo accompagnare in un futuro libero”.

"Libri Liberi" Casal del Marmo

Momento centrale dell’inaugurazione è stata l’interpretazione dell’attrice Benedetta Porcaroli della poesia La cavallina storna di Giovanni Pascoli, tratta dai Canti di Castelvecchio (1903), che rievoca l’assassinio del padre del poeta, attraverso il dialogo simbolico tra la madre e la cavalla, unica testimone del delitto.

A seguire, la proiezione del film Zvanì – Il romanzo familiare di Giovanni Pascoli, diretto da Giuseppe Piccioni, scelto per la sua capacità di affrontare temi come memoria, responsabilità e crescita personale, offrendo ai giovani detenuti uno spazio di riflessione sul valore della parola e sul rapporto tra passato e futuro.

Nel suo intervento, il Ministro Carlo Nordio ha invitato a non trasformare questi momenti in “lezioni accademiche” né a “distribuire il proprio sapere con arroganza”, sottolineando che “quando si fanno incontri come questo è importante non solo quello che si ascolta, ma ciò che si riflette nell’ambito del proprio animo”. Ha quindi ribadito il ruolo centrale della cultura: “Ci sono aiuti che fanno girare il cervello, il cuore, il sentimento delle persone. E questi sono dati dalla cultura”, e rivolto ai ragazzi ha concluso: “non bisogna avere paura della cultura”.

Benedetta Porcaroli incontra i giovani detenuti di Casal Del Marmo

All’evento hanno preso parte circa venti giovani detenuti, oltre al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma, Francesco Lo Voi, Presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, il Presidente della Fondazione Lottomatica, Riccardo Capecchi e alcuni rappresentanti istituzionali.

Antonio Sangermano

La giornata ha confermato il valore dell’arte e della cultura come strumenti concreti di crescita personale e come motore di nuove prospettive di vita.