Libri Liberi, confronto con i detenuti di Gorgona su “Amatissima”

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La storia di un amore materno portato all’estremo, una schiava nera che decide di uccidere la propria figlia pur di sottrarla alla schiavitù. È questa la trama di Amatissima, il romanzo di Toni Morrison scelto per la seconda tappa di Libri liberi, la rassegna che porta i grandi classici della letteratura all’interno degli istituti penitenziari.

Il 24 maggio, l’attore Paolo Briguglia e la giornalista Lorenza Pieri si sono confrontati con i detenuti su uno dei romanzi più intensi della letteratura americana contemporanea, che valse all’autrice il premio Nobel per la letteratura nel 1993.

Al via la nuova edizione di Libri liberi nei penitenziari

 

Pubblicato nel 1987,  narra la storia di Sethe e della figlia Denver, fuggite dalla schiavitù e perseguitate dal fantasma della primogenita, uccisa dalla madre per sottrarla a un destino da schiava. L’opera è ispirata alla vera storia di Margaret Garner, afroamericana fuggita dal Kentucky verso l’Ohio nel 1856. Negli spazi verdi della casa circondariale, i ristretti hanno avuto la possibilità di conoscere la storia della prigionia psicologica vissuta da una donna che prova a convivere con i fantasmi del passato.

 

La giornalista Lorenza Pieri e l’attore Paolo Briguglia.

“È stato forte l’incontro con questa donna, uccisa dalla madre per preservarla dal dolore, dalle torture, dalla schiavitù”; “Aprirsi alla condivisione dei grandi dolori dell’umanità e di chi li ha attraversati, custodendo la propria dignità, ci ha dato la spinta per credere che ciascuno di noi non è solo nelle fatiche di ogni giorno”. Queste sono alcune delle riflessioni che le persone detenute hanno rilasciato dopo l’evento.

Promossa dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del Ministero, Libri liberi si propone di offrire alle persone recluse l’opportunità di esplorare mondi narrativi alternativi, confermando il valore della cultura all’interno dei percorsi di riabilitazione. Dopo l’Isola di Gorgona, sarà la casa di reclusione di Milano Bollate a ospitare l’attore Claudio Santamaria e la giornalista Giovanna Botteri, per leggere e commentare “Fuoco amico” di Giuliana Sgrena.