Lo spirito della Pasqua accende l’universo penitenziario

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Una Pasqua all’infuori delle consuetudini, eppure carica di umanità e voglia di guardare al dopo. L’emergenza Coronavirus cambia le usanze e rafforza la solidarietà, coinvolgendo anche il mondo penitenziario e la realtà delle carceri.

A Genova, gli agenti della casa circondariale di Pontedecimo hanno scelto gli ospiti della “Casa dei Bimbi” assistiti nella Parrocchia del Sacro Cuore – 500 ragazzi abbandonati, dai 4 ai 12 anni – come destinatari di doni pasquali. Il frutto della raccolta di fondi lanciata tra tutto il personale dell’istituto penitenziario genovese ha portato ai giovani ospiti anche le uova e i tradizionali dolci delle feste.

Nel carcere di Civitavecchia anche un centinaio di detenuti ha voluto interpretare lo spirito della Pasqua organizzando una raccolta fondi a favore della Protezione Civile: circa 1000 euro la somma che è stata messa a disposizione della macchina organizzativa di contenimento dell’epidemia da Covid-19.

Una donazione volontaria di oltre 1600 euro, raccolti tra i detenuti dei tre reparti del carcere di Poggioreale, è stata destinata all’ospedale Cotugno di Napoli: al successo dell’iniziativa hanno contribuito anche Carlo Berdini e Gaetano Diglio, rispettivamente direttore e comandante di reparto dell’istituto partenopeo.

Una colletta in favore dell’ospedale Sant’Anna è stata organizzata dai detenuti del carcere di Ferrara: “Il nostro piccolo gesto non sanerà l’enormità del problema, ma è stato fatto con il cuore da ognuno di noi”, si legge nella lettera che accompagna la donazione consegnata agli operatori sanitari a cura del direttore dell’istituto, Maria Nicoletta Toscani, e del comandante di reparto Annalisa Gadaleta.

La Polizia Penitenziaria di Alessandria ha dimostrato la sua sensibilità e vicinanza all’impegno del personale sanitario raccogliendo la somma di 2000 euro nelle carceri cittadine, Cantiello e Gaeta e San Michele: i fondi – cui hanno contribuito anche il personale civile dei due istituti e quello in servizio all’Uepe – saranno devoluti alla Fondazione Uspidalet per l’acquisto di caschi per la ventilazione polmonare.

A Sondrio sono stati invece i detenuti e gli operatori penitenziari a ricevere una concreta dimostrazione di solidarietà da parte della cittadinanza e in particolare dal gruppo, tutto al femminile, che sta producendo dispositivi di protezione sotto l’hashtag #lemascherinedellamore: da loro sono arrivate ai detenuti 120 mascherine, mentre una somma di denaro è stata messa a disposizione del cappellano dell’istituto, don Ferruccio Citterio per l’acquisto di generi di conforto. Un’altra iniziativa benefica, nata dalla sensibilità dei cittadini sondriesi, ha portato colombe e uova pasquali a tutto il personale penitenziario in servizio nel carcere.