L’obiettivo della Campania: rafforzare i lavori di pubblica utilità
7 Febbraio 2020
Il lavoro per i detenuti rappresenta una delle leve essenziali nel percorso trattamentale e un obiettivo prioritario dell’Amministrazione Penitenziaria. Negli ultimi anni, lo sforzo di potenziare occasioni di lavoro a favore della popolazione ristretta ha visto il coinvolgimento strategico di più attori istituzionali nell’utilizzo, sempre più diffuso, dell’istituto del Lavoro di Pubblica Utilità (LPU), previsto dall’art. 20-ter dell’Ordinamento Penitenziario.
Il LPU – è bene ricordarlo – consiste nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, unioni di comuni, aziende sanitarie locali, enti o organizzazioni, anche internazionali, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato, sulla base di apposite convenzioni.
Il rafforzamento dei LPU, in linea con le linee programmatiche del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), ha determinato il coinvolgimento della Cassa delle Ammende che ha destinato dei fondi per sussidi ai detenuti attivi nei lavori di pubblica utilità.
Nel 2019, il Provveditorato penitenziario della Campania, in aderenza alle linee programmatiche del DAP, in merito ai LPU e ai parametri operativi individuati dall’Ufficio del Capo del Dipartimento “Mi riscatto per… “ ha provveduto a individuare un referente presso ogni Istituto del distretto e ha avviato una politica di promozione per l’attivazione di Protocolli per LPU con tutti i soggetti.
E’ stato in questo modo intrapreso in Campania un percorso nuovo e virtuoso che ha portato alla sottoscrizione di 25 protocolli con altrettanti Enti locali. A inizio 2020 ne è stato sottoscritto uno con la Procura Generale di Napoli, che prevede l’impiego di detenuti nel lavoro di trasporto dei fascicoli giudiziari con la supervisione di personale giudiziario.
In base a un accordo con il Garante regionale dei detenuti, è stato stabilito che sia proprio l’ufficio del Garante a provvedere a sostenere, nei confronti dei detenuti impiegati, il rimborso delle spese del pasto e del trasporto. In più rientrerà nella discrezione del Garante l’assegnazione di ‘borse lavoro’ pensate per incentivare l’adesione volontaria in tutti gli Istituti della Regione.
Inoltre, nell’ambito delle iniziative sostenute dal DAP a livello nazionale per favorire il coinvolgimento e l’affiancamento dei settori produttivi privati in percorsi di riqualificazione sociale e culturale attraverso percorsi LPU, il Provveditorato ha aderito al progetto “Mi riscatto per il futuro…”. L’accordo prevede la collaborazione con il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale per la provincia di Caserta, attraverso l’istituzione di un “Tavolo tecnico di coordinamento e programmazione” per progettare, promuovere e realizzare in modo permanente progetti e percorsi di reintegrazione sociale e lavorativa in favore dei detenuti.
Un ulteriore impulso ai progetti LPU sarà dato dalla possibilità prevista dall’INAIL di estendere la copertura assicurativa prevista dalla legge 208/2015 ai detenuti e agli internati impegnati in lavori di pubblica utilità.
Domenico Schiattone è il referente per la comunicazione del PRAP Campania