Lombardia, Ostellari: “Via libera a tre nuove comunità per minori”
17 Febbraio 2025
E’ stata inaugurata la prima comunità sperimentale socio-rieducativa per minori in esecuzione penale esterna o misura cautelare, di sede a Casteggio (Pv), che potrà accogliere di 12 minori o giovani adulti con polidipendenze o problematiche comportamentali e dove sarà possibile coniugare esigenze educative, di salute e di giustizia. La realizzazione nasce dalla collaborazione fra il Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità (Dgmc) del Ministero della Giustizia e la Regione Lombardia, che ha ospitato la cerimonia inaugurale. Nelle prossime settimane si avrà l’apertura di altre due comunità, a Como e a Brescia, ciascuna con una capienza di 12 posti. L’impegno economico per le 3 strutture sarà ripartito fra il ministero della Giustizia e la Regione e saranno gestite dall’ente Recovery for Life.
“Il Governo conferma il suo impegno nel contrasto alla violenza e alla devianza minorile” ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, presente in Regione, assieme al capo del dipartimento Antonio Sangermano, agli assessori Guido Bertolaso, Elena Lucchini e Simona Tironi.
Ostellari ha annunciato inoltre che: “Entro l’estate saranno disponibili tre nuovi istituti penali per minori, a Rovigo, Lecce e L’Aquila” e concludendo, ha ricordato che “grazie a queste iniziative il nostro Paese è sempre più all’avanguardia in Europa nella prevenzione e nel contrasto della devianza minorile”.
Sul punto, recentemente intervistato da Lorenza Raffaello per la Tribuna di Treviso, ha commentato: “Quello della violenza minorile è un fenomeno in espansione in Europa. Le cause sono molteplici, ma in Italia abbiamo finalmente leggi che funzionano. Nel 2022 nei penitenziari minorili c’erano in media 380 detenuti, oggi sono 610”. “Minori stranieri non accompagnati, figli di stranieri stranieri integrati, ma anche tanti italiani, provenienti da famiglie cosiddette perbene, dove però il patto educativo non é stato onorato e le figure genitoriali sembrano aver abdicato alla loro funzione” questi, precisa Ostellari, sono i ragazzi che delinquono e per i quali la nuova legge “agisce su due piani, prevenzione e repressione”: Daspo urbano e misure accessorie come obbligo di firma, rientro in casa la sera e molto altro. Ma anche i genitori sono coinvolti nelle nuove pene: 2 anni di carcere e lo stop agli assegna di inclusione per i genitori che non mandano i figli a scuola.