Dall’orto coltivato dai detenuti verdure per le mense Caritas

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L’orto della Casa San Francesco a San Pietro a Vico, frazione di Lucca, non passa inosservato a chi si avvicina al cascinale colonico di Via del Ponte dove, dal 2013, ha stabilito la nuova sede la struttura gestita dal Gruppo Volontari Carcere di Lucca. Tante varietà di ortaggi rigogliosi, uno spaventapasseri colorato e file di girasoli smisurati evocano paesaggi naïve e, a quanto dicono i responsabili della struttura, attraggono i soprattutto i bambini.

Silvana Giambastiani del Gruppo Volontari Carcere definisce il piccolo appezzamento “un orto giardino” proprio perché filari di fiori crescono accanto a pomodori e zucchine. Tutte le piante sono curate da detenuti in permesso premio,  in misura alternativa o da persone provenienti dall’esperienza del carcere, accolti provvisoriamente dalla Casa in attesa che trovino un lavoro e un’abitazione.

Durante il periodo del lockdown si è inevitabilmente protratta la permanenza degli ospiti come pure è aumentato il tempo a loro disposizione. Le fioriture vivaci e il ricco raccolto di ortaggi di questo periodo si devono in qualche modo al confinamento di quei mesi che ha portato a curare con meno fretta e più attenzione l’orto e tutte le attività della casa.

Da qui l’idea, condivisa dai volontari e dagli ospiti, di donare le verdure alla “mensa di solidarietà” cui fanno capo varie Caritas parrocchiali del territorio lucchese che ogni domenica offrono un pasto a persone senza fissa dimora o in difficoltà. Di regola il cibo non consumato durante questi pranzi viene donato alla Casa San Francesco che ora può contraccambiare il dono offrendo i prodotti del suo orto, completando così un circolo virtuoso di solidarietà.

“Anche se piccolo – conclude Silvana Giambastiani – il dono è capace di moltiplicarsi, di dare dignità a chi dona e un senso di gratitudine a chi riceve”