Mafia e terrorismo, in caso di aggravante procedibilità sempre d’ufficio

Cortile di Palazzo Chigi
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Il Governo interviene con un disegno di legge a tutela della libertà di determinazione della vittima: in caso di aggravante mafiosa o di terrorismo, la procedibilità è sempre d’ufficio. Si interviene su tutti i reati procedibili a querela, non solo su quelli trasformati nell’ultima riforma del processo penale.

In caso di arresto in flagranza di reato perseguibile a querela, si prevede un tempo di 48 ore per acquisire la richiesta della vittima, se non presente sul posto. In questo modo, in casi come il furto di un veicolo con violenza sulle cose, si può procedere all’arresto del reo in flagranza, anche se non è possibile reperire subito la vittima. Naturalmente l’arresto decade dopo 48 ore, se non si è acquisita la querela.