Balboni: “Incontro proficuo con magistrati onorari”
19 Maggio 2026
“Oggi al ministero della Giustizia ho incontrato i rappresentanti della magistratura onoraria per trovare soluzioni condivise in seguito alla sentenza n. 71 del 12 maggio 2026 della Corte costituzionale. Il colloquio si è svolto in un clima di collaborazione e cordialità. L’intenzione del Ministero è di risolvere le problematiche dei magistrati onorari emerse nel confronto, verso cui l’attenzione del Governo è massima”. Così il Sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni.
Con la sentenza citata la Corte costituzionale ha, infatti, riconosciuto l’illegittimità dell’articolo 29, comma 5 del d.lgs. 116/2017 (come sostituito dall’articolo 1, comma 629, lettera a, della legge 234/2021). In particolare, la Consulta ha stabilito che ai magistrati onorari devono essere riconosciuti i diritti relativi a ferie, assistenza e previdenza sociale relativi al periodo precedente alle procedure di stabilizzazione riservate ai magistrati onorari in servizio.
Nel 2021, dando seguito a una procedura di infrazione della Commissione europea, che contestava la reiterazione degli incarichi a termine, il Legislatore italiano ha previsto con la legge 234/2021 la creazione di un ruolo ad esaurimento dei magistrati onorari in servizio.
Nella conseguente e volontaria procedura di conferma per essere stabilizzati nell’incarico, tuttavia, era prevista per i magistrati onorari la rinuncia alla possibilità di agire in giudizio sui diritti pregressi. Questa ‘rinuncia’ ai benefici in caso di assunzione da parte dello Stato, secondo la Corte, viola la Costituzione. La stabilizzazione, si legge nel comunicato della Corte, non può infatti “essere condizionata a una rinuncia generalizzata dei magistrati onorari (non solo al diritto alle ferie, ma) a tutti i diritti, relativi al rapporto di lavoro pregresso, che sono loro conferiti dal diritto dell’Unione”. La sentenza ha inoltre stabilito che il Legislatore dovrà quantificare economicamente i diritti citati. con particolare riferimento al periodo anteriore alla riforma operata dal d.lgs. 116/2017.
Già nel 2025 con la legge 51 del 15 aprile, che contiene le modifiche alla disciplina della magistratura onoraria prevista dal decreto legislativo n. 116 del 2017, era stata approvata una complessiva messa a sistema della professione, fortemente voluta dal Guardasigilli Carlo Nordio.