Magistratura onoraria, Morrone: “Lavoriamo per risolvere i problemi”

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Un incontro conoscitivo per avviare un dialogo proficuo e volto alla risoluzione dei problemi. Questo il senso della riunione, avvenuta questa mattina al ministero della Giustizia presso la sala “Rosario Livatino”, tra il sottosegretario Jacopo Morrone e le 18 organizzazioni dei giudici di pace e dei magistrati onorari. Presente anche il capo di Gabinetto, Fulvio Baldi. Nel corso del confronto, le associazioni convocate in via Arenula hanno chiesto al governo di intervenire sulla cosiddetta “riforma Orlando”, contenuta nel decreto legislativo 116/2017, che rischia di penalizzare le categorie rappresentate: a tal proposito, il sottosegretario ha espresso chiaramente l’intento di “lavorare in maniera compatta per modificarla e andare anche oltre. Guardiamo con grande attenzione al ruolo che ricoprite – ha aggiunto Morrone – e vogliamo trovare una soluzione per migliorare la vostra condizione”.

Nell’incontro odierno sono state esaminate le istanze delle associazioni di categoria, che vertono in particolare su temi come le indennità, le incompatibilità, il numero delle udienze settimanali, l’età pensionabile e la materia previdenziale (malattie, maternità). Secondo il sottosegretario, la strada da seguire è quella di lavorare in modo compatto con i giudici di pace e la magistratura onoraria: “Studierò personalmente ogni contributo che arriverà, non vogliamo fare promesse ma prendere impegni per risolvere concretamente i problemi. Il ministero non sta dall’altra parte, è un vostro interlocutore. Per questo motivo – sottolinea Morrone – intendiamo allestire in brevissimo tempo un tavolo tecnico ristretto, composto da rappresentanti competenti e disponibili, per trovare le opportune vie d’uscita. Possiamo incontrarci anche una volta a settimana, già a partire dalla prossima”. Il sottosegretario ha chiesto, infatti, che entro il prossimo 6 settembre siano comunicati i nomi dei partecipanti al tavolo tecnico, a cui siederanno, tra l’altro, rappresentanti dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale, dei viceprocuratori onorari, del Consiglio nazionale forense, della Cassa nazionale forense, dei giudici ausiliari e dell’Associazione nazionale magistrati.

Il sottosegretario, infine, è intervenuto anche sul paventato sciopero dei giudici di pace, previsto dal 17 settembre al 14 ottobre: “Intraprendere iniziative di questo tipo quando un governo si è appena insediato potrebbe non essere la scelta più opportuna. Semmai collaboriamo, proviamo a fare squadra: le vostre difficoltà sono anche quelle del governo. Impegniamoci a risolverle insieme”.