Mamone, la Cantina di Nortiddi tra “I Luoghi del cuore’

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Ci sono luoghi che non sono soltanto beni materiali ma simboli identitari di un’epoca, la Cantina di Nortiddi è una di questi. Situata all’interno della casa di reclusione di Mamone – Onani, quest’anno aderisce alla XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”, il programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, unico a livello nazionale ed europeo. L’adesione al progetto, promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, mira a promuovere il valore storico e la memoria dell’ex colonia penale agricola di Mamone, attuale casa di reclusione.

La casa penale agricola di Mamone e la Cantina di Nortiddi testimoniano una delle esperienze più particolari del sistema penitenziario. Insieme alle case di Is arenas e Isili, furono create nell’Ottocento per  coniugare la detenzione con il lavoro agricolo, considerato uno strumento di disciplina e di recupero. L’istituto si trova nel cuore della Sardegna, immersa nei fitti boschi dei territori di Bitti, Lodè e Onanì. Per decenni ha rappresentato un modello di esecuzione della pena diverso da quello tradizionale: i detenuti lavoravano all’aperto, occupandosi di agricoltura e allevamento, e la comunità penitenziaria, composta anche da agenti, personale amministrativo e rispettive famiglie, condividevano spazi, tempo e attività lavorative.

La Cantina, operativa fino alla fine degli anni ’60, è inserita all’interno di un compendio edilizio nato nel 1882 per accogliere i detenuti in posizione giuridica definitiva o ricorrente. Suddivisa in due aree, ospitava al pianterreno il bottaio e la tinaia (locale destinato alla fermentazione del mosto), mentre al primo piano l’appassitoio e il magazzino. Ancora oggi, nel bottaio è possibile ammirare le numerosi botti in rovere di Slavonia di forma ovale, tini e altre attrezzature tipiche. All’interno delle botti veniva conferito vino di qualità “Cagnulari” per un gran numero di ettolitri, tanto da rendere necessaria la costruzione della “Botte Stella Rossa” direttamente all’interno del locale, richiedendo addirittura lo spostamento di un pilastro.

Con la riforma penitenziaria e la chiusura della sezione destinata agli internati, Mamone è diventata casa di reclusione ma non ha abbandonato l’impostazione originaria: ancora oggi le persone detenute scontano la loro pena lavorando all’aperto.

Da maggio a dicembre sarà possibile votare, direttamente sul sito del FAI, la Cantina di Nortiddi. I ‘luoghi del cuore’ che riceveranno almeno 3000 voti potranno richiedere un contributo economico per un progetto di restauro o valorizzazione culturale. I primi 3 classificati nazionali riceveranno un contributo economico, a fronte della realizzazione di un progetto da concordare con il FAI.