Marche, In rete per l’inclusione sociale dei detenuti

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Un importante passo avanti verso l’inclusione sociale delle persone detenute è stato compiuto il 29 maggio presso la Direzione regionale Inps di Ancona, dove è stato firmato un protocollo d’intesa volto a migliorare l’accesso ai servizi previdenziali e assistenziali dei detenuti nelle strutture penitenziarie della Regione Marche. L’accordo è stato sottoscritto da Emanuela Zambataro, direttrice regionale Inps Marche, Silvio Di Gregorio, provveditore delle Regioni Emilia Romagna-Marche, Ernesto Napolillo, direttore generale Detenuti e trattamento, Simone Breccia, direttore della Caritas Ancona-Osimo e delegato delle Caritas diocesane delle Marche, e Giorgio Magnanelli, rappresentante della Conferenza regionale volontariato e giustizia.

Si tratta di un’iniziativa innovativa: è infatti il primo protocollo tra Inps e Amministrazione Penitenziaria che si estende all’intero territorio regionale e il primo in Italia a prevedere la possibilità per i detenuti di accedere, via web, a una consulenza previdenziale Inps. Utilizzando i computer messi a disposizione dall’istituto penitenziario, i detenuti, previa compilazione di una specifica richiesta, potranno ottenere una consulenza diretta di un operatore, ai fini dell’erogazione di prestazioni assistenziali e di contrasto alla povertà, collegate a particolari eventi della vita come la perdita del lavoro, la nascita di un figlio o l’invalidità.

Il protocollo prevede anche la formazione di volontari e operatori della Caritas e della Conferenza regionale volontariato e giustizia che avranno il compito di supportare i detenuti durante i colloqui con gli operatori dell’Istituto di previdenza e di fungere da tramite con le sedi territoriali per la risoluzione di eventuali problematiche.

Grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti dell’Amministrazione Penitenziaria con l’auspicio che, partendo da una regione piccola come le Marche, si possa creare un modello applicabile in tutta Italia.

«Questa firma rappresenta il nostro impegno concreto per garantire a tutti i cittadini, anche i più fragili, l’accesso ai propri diritti previdenziali», ha dichiarato Zambataro, spiegando come l’iniziativa si inserisca nel più ampio progetto nazionale “Inps in rete per l’inclusione”. La Direttrice Inps ha, inoltre, voluto ringraziare  Mariano Cingolani, presidente dell’Associazione medico legale delle Marche (Amamel), per il ruolo di facilitatore nel percorso che ha portato alla sottoscrizione del protocollo.

Anche Caritas Marche e la Conferenza regionale volontariato e giustizia hanno sottolineato la necessità di restituire dignità e speranza ai detenuti attraverso l’accesso ai propri diritti, considerandolo una tappa fondamentale per un autentico reinserimento sociale.

Viola Mancuso