Marquez a Secondigliano con Bentivoglio e De Giovanni

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La saga della famiglia Buendìa e la favolosa città di Macondo affascinano i detenuti di Secondigliano. Fanno domande, sono curiosi dell’autore, Gabriel Garcia Marquez, e dell’opera, “Cent’anni di solitudine”.

Ieri nel penitenziario campano, l’attore Fabrizio Bentivoglio e lo scrittore Maurizio de Giovanni hanno letto e commentato alcuni brani tratti dal capolavoro dello scrittore colombiano. È la seconda tappa di “Libri Liberi”, rassegna che porta i grandi classici nei penitenziari inaugurata a Roma Rebibbia da Stefano Fresi e Edoardo Albinati.

L’attore Fabrizio Bentivoglio.

“Noi guardiamo questa storia come se fossimo presenti – racconta l’autore della saga del commissario Ricciardi -, fissando la nostra attenzione su piccoli particolari, come succede nella vita”. Leggere Marquez è, in effetti, come entrare in un’altra dimensione sensoriale: “Parlando – aggiunge de Giovanni -, ci lasciamo incantare da un odore, un movimento della bocca, un tic della persona con cui stiamo parlando; Garcia Marquez fa così per tutto il racconto”.

La voce calda di Bentivoglio, attore teatrale e interprete di film come “Scialla!” di Francesco Bruni e “Il capitale umano” di Paolo Virzì, emoziona il pubblico. I brani che propone ai detenuti sono tratti dal primo capitolo, che parla della prima generazione della famiglia Buendìa: il capostipite, José Arcadio, fugge dopo aver ucciso un uomo per futili motivi, e diventerà il padre fondatore di Macondo.

Una “libreria itinerante nelle carceri”; così definisce l’iniziativa Giulia Russo, direttrice della casa circondariale di Secondigliano, ringraziando i promotori dell’iniziativa. “Abbiamo una sintesi interistituzionale che coinvolge la cultura nella sua dimensione più alta, e che passa per le carceri, il che significa  che ancora una volta si avverte questa realtà come un pezzo importante della società”.

La direttrice della casa circondariale di Napoli Secondigliano, Giulia Russo.

La rassegna “Libri Liberi” prosegue il suo itinerario a Milano Opera, dove il 27 marzo la scrittrice Elisa Fuksas e l’attrice Elena Lietti proporranno brani da “Gli androidi sognano pecore elettriche” di Philip K. Dick. L’iniziativa, fortemente sostenuta dal guardasigilli Carlo Nordio, è organizzata dalla fondazione De Sanctis e patrocinata dal Ministero, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura.

 

Credit foto: Alessandra Albertini/Fondazione De Sanctis