Marquez a Secondigliano con Bentivoglio e De Giovanni
13 Marzo 2025
La saga della famiglia Buendìa e la favolosa città di Macondo affascinano i detenuti di Secondigliano. Fanno domande, sono curiosi dell’autore, Gabriel Garcia Marquez, e dell’opera, “Cent’anni di solitudine”.
Ieri nel penitenziario campano, l’attore Fabrizio Bentivoglio e lo scrittore Maurizio de Giovanni hanno letto e commentato alcuni brani tratti dal capolavoro dello scrittore colombiano. È la seconda tappa di “Libri Liberi”, rassegna che porta i grandi classici nei penitenziari inaugurata a Roma Rebibbia da Stefano Fresi e Edoardo Albinati.

“Noi guardiamo questa storia come se fossimo presenti – racconta l’autore della saga del commissario Ricciardi -, fissando la nostra attenzione su piccoli particolari, come succede nella vita”. Leggere Marquez è, in effetti, come entrare in un’altra dimensione sensoriale: “Parlando – aggiunge de Giovanni -, ci lasciamo incantare da un odore, un movimento della bocca, un tic della persona con cui stiamo parlando; Garcia Marquez fa così per tutto il racconto”.
La voce calda di Bentivoglio, attore teatrale e interprete di film come “Scialla!” di Francesco Bruni e “Il capitale umano” di Paolo Virzì, emoziona il pubblico. I brani che propone ai detenuti sono tratti dal primo capitolo, che parla della prima generazione della famiglia Buendìa: il capostipite, José Arcadio, fugge dopo aver ucciso un uomo per futili motivi, e diventerà il padre fondatore di Macondo.
Una “libreria itinerante nelle carceri”; così definisce l’iniziativa Giulia Russo, direttrice della casa circondariale di Secondigliano, ringraziando i promotori dell’iniziativa. “Abbiamo una sintesi interistituzionale che coinvolge la cultura nella sua dimensione più alta, e che passa per le carceri, il che significa che ancora una volta si avverte questa realtà come un pezzo importante della società”.

La rassegna “Libri Liberi” prosegue il suo itinerario a Milano Opera, dove il 27 marzo la scrittrice Elisa Fuksas e l’attrice Elena Lietti proporranno brani da “Gli androidi sognano pecore elettriche” di Philip K. Dick. L’iniziativa, fortemente sostenuta dal guardasigilli Carlo Nordio, è organizzata dalla fondazione De Sanctis e patrocinata dal Ministero, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura.
Credit foto: Alessandra Albertini/Fondazione De Sanctis