Mondiali di nuoto: Martina Carraro, una medaglia di bronzo per la storia
31 Luglio 2019
Ai Mondiali di Gwangju la nuotatrice delle Fiamme Azzurre diventa la prima italiana a vincere una medaglia iridata nella rana, bronzo nei 100 metri. Nel ciclismo, con Marta Bastianelli, e nel tiro con l’arco, con Irene Franchini, gli altri successi del fine settimana.

E’ arrivata dove mai nessuna azzurra era riuscita, sul podio mondiale della rana: il bronzo conquistato da Martina Carraro nei 100 metri a Gwangju è uno di quei metalli dal peso specifico non quantificabile, perché entra in gioco la storia. Già in bacheca gli altri allori iridati della nostra nuotatrice, ma tutti ottenuti in vasca corta (due bronzi, 50 metri e 4×100 mista, dicembre 2018 ad Hangzhou): stavolta c’è una ragazza delle Fiamme Azzurre appena dietro i mostri sacri della specialità, la campionessa olimpica e mondiale in carica Lilly King e la discussa atleta russa Yuliya Yefimova, protagonista nel recente passato di una controversa vicenda di doping. Martina ha aggiunto alla sua collezione di primati italiani anche quello sulla distanza preferita, e per due volte: 1’06”39 in semifinale e poi 1’06”36 per prendere la medaglia, con una vasca di ritorno a livello delle due fuoriclasse che l’hanno preceduta. Sui 50 metri ha chiuso quinta, migliorando il primato personale (30”23 in semifinale), ma perdendo quello nazionale a vantaggio della giovanissima Benedetta Pilato, la sorprendente azzurrina giunta all’argento ad appena 14 anni. In Corea ha confermato la sua solidità anche Ilaria Bianchi: esclusa dalla finale dei 100 farfalla, crono (57”92) un po’ al di sopra di quello vincente nel “Settecolli” un mese fa, ma poi protagonista di una brillante frazione interna (57”54) nella staffetta mista che ha segnato il terzo tempo delle batterie. Poi il quartetto azzurro ha schierato la farfallista Elena Di Liddo e nella rana proprio la nostra Martina Carraro, ma non è riuscito ad andare oltre il quarto posto: difficile fare meglio, perché è arrivato a 3’56”50 il nuovo primato italiano.

In un fine settimana che ha visto sotto i riflettori lo straordinario salto di Stefano Sottile a Bressanone – 2.33, miglior prestazione mondiale dell’anno – e gli altri titoli assoluti conquistati dagli atleti della Polizia Penitenziaria, le Fiamme Azzurre hanno dato spettacolo anche nelle altre rassegne tricolori in calendario.

Torna al successo nella prova su strada in linea la nostra ciclista Marta Bastianelli, all’ottava vittoria di una stagione che già l’ha vista brillare nelle classiche del Nord: sul circuito di Roseto degli Abruzzi con arrivo a Castellalto dopo oltre 140 chilometri di corsa, la campionessa dei Castelli ha onorato la maglia delle Fiamme Azzurre nell’unica occasione in cui il regolamento delle due ruote su strada consente di indossarla. Battute in volata sue sprinter di vaglia come Elisa Balsamo e Ilaria Sanguineti: ma la vittoria è frutto di una straordinaria collaborazione di tutto il gruppo, composto da atlete titolate del calibro di Tatiana Guderzo, Letizia Paternoster, Elena Cecchini e Rossella Ratto. Senza dimenticare Simona Frapporti, ancora appiedata dall’incidente riportato nel corso del Giro d’Italia femminile.

Tante medaglie anche dagli arcieri impegnati negli Assoluti di tiro di campagna a Santo Stefano in Aspromonte: il tricolore conquistato da Irene Franchini nel compound rappresenta l’alloro più prestigioso – una finale dominata 67 a 62 contro l’altra azzurra Sara Ret – e si è poi aggiunta la doppietta nella prova a squadre, dove i nostri atleti possono competere solo per i club civili (in questo caso gli Arcieri delle Alpi, in compagnia di Anna Botto e Marta Pavan). In archivio vanno anche l’argento individuale di Massimiliano Mandia, battuto nella finale dell’arco olimpico dal toscano Marco Seri, e il bronzo di Giuseppe Seimandi nelle squadre di compound. Appena fuori dal tabellone principale, che assegnava le medaglie, è rimasta la veterana Monica Finessi, comunque pronta a mettersi in gioco con tutti gli altri in vista degli Europei di specialità in palio a Mokrice/Catez, in Slovenia, ai primi di ottobre.