Mascherine da e per il carcere:
la solidarietà non si ferma

La A.S. Roma ha donato 2700 mascherine agli istituti penitenziari romani
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Nella mattinata di ieri l’Associazione Sportiva Roma ha consegnato 2000 dispositivi di protezione individuale al carcere di Regina Coeli destinati al personale penitenziario e agli operatori sanitari, mentre  700 mascherine sono state donate “alle detenute e ai loro bambini  della casa circondariale femminile di Rebibbia ‘Germana Stefanini'”.

“Il fatto che lo sport sia arrivato fin qui è un modo per dare a queste donne una voce. Questo è un gesto bellissimo da parte della Roma che dà uno sguardo di solidarietà a chi ha avuto meno mezzi per affrontare la vita” ha commentato don Antonello Sacco, cappellano aggiunto della sezione femminile del carcere di Rebibbia.

Le mascherine offerte dalla società giallorossa sono lavabili e riutilizzabili fino a 30 volte e hanno, quindi, un minor impatto ambientale. L’iniziativa rientra, sottolineano gli organizzatori, nella campagna ASSIEME della Roma Cares onlus, lanciata dal club ad aprile e volta ad aiutare le persone più bisognose durante l’epidemia da Coronavirus.

L’uso di mascherine, in questa fase dell’emergenza Covid-19, è ritenuto indispensabile dal DPCM 26 aprile 2020 in tutti i luoghi dove non è possibile mantenere il distanziamento sociale e continuerà a esserlo nelle graduale fase di ripresa di tutte le attività sociali e produttive. E, alla necessità di dispositivi per prevenire il contagio nel mondo penitenziario, continuano a contribuire le donazioni frutto di iniziative solidali provenienti dall’universo no-profit e le buone pratiche attivate dagli stessi istituti.

“Abbiamo ascoltato la voce di Papa Francesco che, nelle sue innumerevoli omelie, ha ricordato donne e uomini detenuti e gli innumerevoli pericoli a cui anch’essi sono esposti a causa dell’epidemia”. Così suor Anna della Piccola Casetta di Nazareth-“La stella degli Angeli” di Pescopagano di Mondragone (Caserta) spiega la nascita del progetto Dentro le mura per produrre 2500 mascherine da donare ai detenuti e realizzato in collaborazione con “Rosa dell’Amore” di Castellammare. L’Opera religiosa Piccola Casetta di Nazareth è presente nel mondo carcerario anche con l’offerta di ospitalità a mogli e figli di detenuti.

500 mascherine sono state donate ieri alla casa circondariale Pagliarelli di Palermo dall’ imprenditrice palermitana Marcella Cannariato, designata da Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, come membro dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia e referente in Sicilia della Fondazione Bellisario mentre a Reggio Emilia sono i detenuti a rendersi protagonisti di un’azione di solidarietà nei confronti delle Forze dell’ordine e di Autorità locali, grazie a un progetto sostenuto da Gens Nova Onlus. Ad aprile l’associazione ha donato tessuto non tessuto e altro materiale per mettere i detenuti in condizione di realizzare 2000 dispositivi. Cento delle prime mascherine confezionate sono state consegnate ieri da Rosa Cucca, comandante Commissaria Capo della casa circondariale di Reggio Emilia, al tenente Colonnello dei Carabinieri Stefano Bova, altre sono state donate a Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Prefettura. Per ora si tratta di piccoli “simbolici” numeri, ma l’attività continua e presto saranno destinate altre mascherine al personale delle Forze dell’Ordine. Intanto l’azienda molisana Ecotex ha donato alla direzione dell’istituto reggiano, tramite Gens Nova, tute, cuffie, calzari e altri dispositivi di protezione certificati.