Mattarella e Cartabia per i 10 anni della Scuola superiore magistratura

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, sulle colline di Scandicci per celebrare i 10 anni della Scuola superiore della magistratura.

Insieme al presidente della Scuola, Giorgio Lattanzi, al vicepresidente del CSM, David Ermini, e a molti illustri ospiti da Valerio Onida Gaetano Silvestri, la Guardasigilli ha voluto ricordare come la Scuola svolga un compito essenziale non solo nella preparazione dei nuovi magistrati ma anche e soprattutto a favore di tutte le figure in servizio, qualunque sia la loro anzianità ed esperienza professionale.

“Se è vero che aver superato la difficile selezione del concorso rappresenta una garanzia di conoscenza tecnica del diritto, è altrettanto vero – come ammoniva un grande giurista, Francesco Carnelutti – che ‘chi conosce solo il diritto, non conosce nemmeno il diritto’. Di qui il valore inestimabile della Scuola della magistratura, che mette a disposizione un’ampia possibilità di formazione permanente e di riflessione culturale ad ampio spettro: una possibilità di arricchimento per il singolo giudice e per l’intero corpo della magistratura che, vista dalla prospettiva del Ministro della giustizia, appare preziosa per una pluralità di ragioni” – ha voluto specificare la Ministra Cartabia.

“Credo la formazione permanente sia anche una fondamentale alleata, per il pieno recupero della credibilità e della fiducia nella magistratura, cui tutti dobbiamo tendere e a cui tutti stiamo lavorando” – ha aggiunto ancora – “La Scuola è un presidio di tutti questi valori: preparazione, cultura, indipendenza, autonomia, credibilità. Non è solo un luogo dove si trasmette un, pur indispensabile, sapere tecnico, ma è il luogo in cui l’autorevolezza del giudice è costantemente corroborata”.

E’ proprio sulla formazione specializzata applicata anche ad altri campi, che la Guardasigilli ha voluto riferirsi, nello specifico, sul drammatico problema del contrasto alla violenza di genere. “Ogni giorno leggiamo di donne vittime di violenza. Ogni giorno abbiamo conferma che i casi di femminicidio sono in costante crescita. Su questo preoccupante fenomeno mi soffermerò nel pomeriggio nella Commissione parlamentare sul femminicidio” – ha aggiunto -“Troppe le donne uccise, troppe le richieste di aiuto non adeguatamente e tempestivamente raccolte. Una vergogna della nostra civiltà”.

Su questo punto la Ministra ha specificato come la relazione della Commissione d’inchiesta sul femminicidio indichi la formazione specializzata dei giudici come una priorità.

“Con il Presidente Lattanzi abbiamo già avuto modo di dirci quanto sia importante dedicare un adeguato spazio di formazione a questi drammatici problemi: rispetto alla violenza di genere occorre una formazione che attinga non solo al sapere giuridico, ma necessariamente ad altri saperi e coltivi una sensibilità umana, oltre che linguistica”.

In allegato l’intervento della Ministra

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