Beatrice Mallozzi d’oro agli Europei juniores di triathlon

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Oro, argento e bronzo: le Fiamme Azzurre fanno il pieno di medaglie nelle rassegne continentali giovanili grazie a Beatrice Mallozzi, prima tra le juniores negli Europei di triathlon a Weert (Olanda), e a Federico Vismara, che sale due volte sul podio tra gli under 23 a Plovdiv (Bulgaria), terzo gradino a livello individuale e secondo con la squadra azzurra di spada.

Diciamo subito che non si tratta di sorprese, perché in questa stagione avevamo fatto un po’ l’abitudine alle imprese dei due ragazzi in forza alla Polizia Penitenziaria: però le conferme sono sempre importanti, soprattutto quando si tratta di giovani come il 22enne spadista milanese, o addirittura giovanissimi come la “millennial” romana.

Beatrice, appunto: veniva da due edizioni tutt’altro che fortunate e d’altro canto in Olanda le ambizioni erano per un piazzamento di altissimo livello, sulla scia dei continui successi in Coppa Europa. Due anni fa a Kitzbuhel, una caduta in bici l’aveva costretta perfino al ricovero precauzionale per un trauma cranico: l’anno scorso invece era riuscita a rialzarsi dal gruppo delle incidentate, ma alla fine era riuscita a rimontare solo fino all’11° posto. Ecco perché stavolta “Bea” – partita con le stimmate della favorita – ce l’ha messa tutta per rispettare il pronostico: solo una piccola impasse nel nuoto, frenata dai cambi di direzione delle avversarie, poi è stata una corsa sfrenata verso il trionfo. Recuperata la testa dopo i primi chilometri della frazione a ciclismo, la ragazza romana sapeva benissimo di potercela fare capitalizzando sulla sua superiorità nella corsa. E l’analisi dopo l’arrivo, allo stesso modo della condotta di gara, è estremamente lucida: “La gara è stata molto emozionante, pur partendo dal presupposto che avevo già due partecipazioni agli Europei junior alle spalle – racconta Beatrice Mallozzi – ero reduce da due edizioni infelici, segnate da cadute più o meno rovinose, e dunque ci tenevo a disputare l’ultima rassegna continentale di categoria al meglio. Molto soddisfacente e carico di emozioni questo successo. La mia gara è stata tirata da subito: considerata la partenza non ottimale a nuoto, sono stata costretta a forzare da subito in bici, muovendomi in prima persona. Il gruppo formatosi nella seconda frazione contava moltissime atlete dunque ho scelto di rimanere davanti per non rischiare. A piedi, dopo 1.5 km, ho allungato guadagnando un margine rassicurante che mi ha consentito di godermi questo bel traguardo”.

Però la cattiva sorte ci ha voluto ugualmente mettere lo zampino: promossa nel quartetto assoluto per la Staffetta Mista che ha chiuso questi Europei, la giovane fiamma azzurra non ha potuto nemmeno fare un metro: la foratura di Annamaria Mazzetti nella prima frazione ha mortificato qualsiasi ambizione in Casa Italia, tanto che dopo il disperato tentativo di Davide Uccellari – altro portacolori della Polizia Penitenziaria – il quartetto azzurro si è arreso all’evidenza e Beatrice è stata fermata dallo staff tecnico.

Federico Vismara
Federico Vismara

Con un bronzo individuale e un argento a squadre aggiunte alla sua già ricca bacheca, lo spadista Federico Vismara torna dagli Europei under 23 di Plovdiv con la consapevolezza di aver meritato un posto per la prossima rassegna continentale assoluta a Dusseldorf: ma con ogni probabilità il milanese dovrà ancora mordere il freno. Le ultime scelte della direzione tecnica federale sembrano orientate a lasciargli solo un posto da prima riserva, anche se Marco Fichera – titolare nelle ultime tappe di Coppa del Mondo – non è in condizioni fisiche perfette. Ragion per cui c’è solo da incrociare le dita e aspettare: nel frattempo godendosi il doppio metallo conquistato in Bulgaria. Nel percorso verso il podio individuale, il 22enne spadista delle Fiamme Azzurre si è tolto anche un sassolino bello grosso dalla scarpa: negli Ottavi ha messo fuori il francese Aymerick Gally, proprio colui che lo aveva battuto nell’ultima prova di Coppa del Mondo a Parigi. Poi però Federico si è imbattuto in un altro transalpino – una scherma che soffre un po’, per le sue caratteristiche – e ha ceduto in semifinale a Paul Allegre, il francese che ha poi vinto il titolo. Sul podio Vismara ha affiancato sul gradino del bronzo l’altro azzurro Davide Di Veroli e con lui, Valerio Cuomo e Giacomo Paolini ha affrontato il torneo a squadre vinto come da pronostico dalla Francia. Vismara ha tenuto botta con parziali importanti – contro bulgari, cechi e tedeschi – fino all’assalto per l’oro, dove ha sofferto come anche il resto del quartetto azzurro. Stavolta davvero troppo forti i transalpini.