Sisto al meeting di Rimini: “necessaria cultura del lavoro in carcere”
25 Agosto 2025
“C’è la necessità di creare innanzitutto una cultura del lavoro all’interno delle carceri. Significa cambiare prospettiva”. Così il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ospite del meeting di Rimini, intervistato da Askanews.
Sisto parla dell’investimento di 74 milioni di euro portato avanti dal Ministero in collaborazione con le Regioni e dedicato al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. “Avremo interventi su strutture da risistemare – sottolinea il Viceministro -, immobili demaniali da adibire a residenze anche temporanee di detenuti che abbiano necessità di sedi trattamentali”. E ancora, aggiunge, “abbiamo soprattutto tanti corsi di preparazione per i nostri detenuti: forni per la panificazione e pasticceria, corsi di sartoria, di estetisti”.
Per proporre alternative a chi sconta una pena è necessario un “gioco di squadra” tra Ministero, imprese e operatori penitenziari. “Il privato – sostiene Sisto – ha potenzialità che consentono di scrivere percorsi che il pubblico da solo non è in condizione numericamente di proporre”.
A tali forme di collaborazione bisogna aggiungere “lo spirito, la spiritualità all’interno delle carceri”, dice il Viceministro. E a fronte dell’obbligo dello Stato di offrire percorsi di reinserimento, come sancito dalla Corte Costituzionale nelle sue pronunce, Sisto sottolinea che è sull’adesione del detenuto a questi percorsi che bisogna intervenire: “fare in modo che comprenda che il lavoro – rischio recidiva al 2% – è davvero l’unica possibilità di redenzione vera”.
“Sdegno e depressione sono i due fenomeni che dobbiamo evitare” nelle carceri, aggiunge il Viceministro; “le nostre carceri non sono un mondo diverso rispetto a quello che è fuori dal carcere”, conclude.