Chiesta conferma condanna favoreggiatori

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Il procuratore generale di Palermo Scarpinato ha chiesto oggi, al termine della sua requisitoria, la conferma di tutte le condanne per i sei favoreggiatori di Matteo Messina Denaro, che in primo grado avevano complessivamente totalizzato 80 anni di carcere.

Con l’operazione, denominata Ermes, nell’agosto del 2015 fu smantellata una delle reti di protezione che provvedeva allo smistamento dei pizzini, attraverso i quali il boss Messina Denaro continuava a restare in contatto con i suoi uomini.
Sei degli undici arrestati e rinviati a giudizio, scelsero il rito abbreviato e furono condannati in primo grado a pene ricomprese fra 4 e 17 anni; due scomparvero, in periodi diversi, per cause naturali; altri tre furono condannati dal Tribunale di Marsala nel 2017 a circa 30 anni di carcere complessivamente.