“Mi riscatto per… ” arriva a Padova: l’impegno dei detenuti per la città

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

E’ stato sottoscritto oggi da Sergio Giordani, sindaco di Padova, e da Claudio Mazzeo, direttore della Casa di Reclusione “Due Palazzi”, il protocollo d’Intesa “Mi riscatto per Padova”, alla presenza di autorità dell’Amministrazione Penitenziaria, del Comune e di numerosi detenuti riuniti per l’occasione nell’auditorium dell’istituto.

L’accordo si inserisce in un progetto ministeriale che ha condotto alla recentissima istituzione del nuovo Ufficio centrale per il lavoro dei detenuti, “Mi riscatto per… il futuro”. L’esperienza, avviata a Roma e adottata anche in Messico, ha fatto registrare in un anno e mezzo il sensibile incremento dei progetti di pubblica utilità, con la sottoscrizione di 70 protocolli e 4.500 detenuti impiegati nella manutenzione del verde cittadino e delle strade.

Ora anche i detenuti del carcere di Padova potranno, a seguito di apposito corso di formazione, prestare la propria attività volontaria e gratuita nell’ambito dei due percorsi previsti, giardinaggio e manutenzioni, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 13 per dodici mesi. L’inserimento nelle squadre operative specializzate di esperti del Comune di Padova consentirà loro di acquisire strumenti e formazione specifici spendibili anche, per il futuro, nelle fasi che seguiranno la detenzione, proprio in un’ottica di reinserimento nel tessuto sociale. In particolare, i detenuti che prenderanno parte al progetto presteranno la loro opera a beneficio della comunità in luoghi significativi e giardini storici della città nonché per la manutenzione di strade e segnaletica.

“Avverto un senso di responsabilità nei confronti di tutta la comunità, compresi i detenuti, che sono certo forniranno un apporto significativo – ha dichiarato il sindaco Giordani – e pertanto trovo giusto collaborare con il direttore del carcere per individuare insieme le soluzioni più idonee per Padova, che apprezza la cultura, il volontariato e la popolazione che lavora per gli altri.”

A conferma dell’apertura dell’amministrazione comunale nei confronti del mondo penitenziario è intervenuto il direttore Mazzeo che ha citato alcune iniziative che hanno già dimostrato la vitalità di tale sinergia. Tra queste la convenzione per promuovere le buone pratiche di raccolta differenziata all’interno dell’istituto, gli interventi di pubblica utilità realizzati nelle scuole e il progetto scuola-carcere. “I detenuti possiedono capacità e valore che vanno riconosciuti e possono indubbiamente contribuire a rendere migliore una città già splendida come quella di Padova – ha detto Mazzeo -. Il Comune stesso si impegnerà infatti a segnalare i nominativi dei soggetti che si sono distinti per professionalità e attitudine, supportando così l’Amministrazione Penitenziaria nella promozione del recupero e dell’inclusione sociale”.

Chiara Galliani, assessore alle Politiche del lavoro e dell’occupazione, ambiente, verde, parchi e agricoltura, ha voluto sottolineare l’importanza del dialogo e della collaborazione tra le autorità penitenziarie e comunali  mentre Fiorita Luciano, la dirigente capo settore del Gabinetto del sindaco, ha ribadito che “padova è una città inclusiva che coinvolge tutti coloro che ci abitano”.

Ampio risalto all’iniziativa è stato riconosciuto da Armando Giuseppe Reho, direttore dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Triveneto. Reho ha portato i saluti del provveditore Enrico Sbriglia, sottolineando che “la comunità penitenziaria, anche mediante l’atto siglato oggi, diventa direttamente partecipe della comunità esterna, attraverso un coinvolgimento in attività di impatto tangibile, reso possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione Penitenziaria e degli enti locali deputati a fornire strumenti per la professionalizzazione dei detenuti,  nell’ambito di una comunità viva e operante sul piano del territorio e del reinserimento sociale”.

Marina Caneva è referente per la comunicazione del Provveditorato regionale del Triveneto