“Mi riscatto per… il Messico” arriva alla fase finale

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Prosegue l’impegno del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per l’implementazione del progetto di lavori di pubblica utilità promosso dall’Ufficio messicano delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine nel sistema penitenziario dello Stato di Città del Messico, secondo il modello italiano denominato “Mi riscatto per…”.

In questi giorni una delegazione del DAP, composta dal Direttore Generale del Personale e delle Risorse Massimo Parisi e dal responsabile della Task-Force sul lavoro di pubblica utilità Vincenzo Lo Cascio, si trova nuovamente nella capitale messicana per seguire da vicino la fase finale del progetto. Visiterà i centri penitenziari ‘Reclusorio Sur’ e ‘Ceresova’, – due degli istituti che hanno aderito al progetto – dove i detenuti svolgono diverse attività formative e lavorative.

La fase esecutiva del progetto è iniziata con la sottoscrizione del Memorandum di intesa del 1° agosto scorso da parte dell’Ufficio messicano delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine, della Segreteria di Governo di Città del Messico e del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Poi, a fine estate, il progetto esecutivo messo a punto dai delegati UNODC e del sistema penitenziario di Città del Messico è stato sottoposto alla revisione dei partner italiani, ricevendone l’approvazione. Successivamente UNODC México e sistema penitenziario messicano hanno firmato una convenzione per l’impiego di risorse economiche, incontrato i rappresentanti di imprese italiane che potrebbero diventare possibili partner privati del progetto e stilato il crono-programma delle attività per la sua realizzazione.

È stato inoltre avviato l’apparato di sicurezza, con la messa a punto della logistica e dei piani per la sorveglianza dei detenuti, la selezione e formazione del personale tecnico e la regolamentazione dei rispettivi ruoli e funzioni.

Infine un certo numero di detenuti, accuratamente selezionati sulla base di una serie di requisiti tecnici e legali stilati dalle autorità penitenziarie, in coordinamento con i giudici responsabili dell’applicazione della legge, hanno iniziato il loro percorso di formazione professionale come giardinieri e manutentori delle aree verdi. Fra la fine di dicembre e l’inizio del nuovo anno usciranno per la prima volta per le strade della capitale messicana per svolgere lavori di pubblica utilità.