Romania, migliaia di cittadini in piazza contro le leggi sulla giustizia

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In Romania migliaia di persone hanno nuovamente manifestato domenica sera a Bucarest e nelle altre principali città del Paese per protestare contro le ultime misure del governo che modificano le leggi sulla giustizia, ritenute una minaccia per l’indipendenza della magistratura e un freno alla lotta contro la corruzione.
Giustizia, non corruzione, Giudici, non arrendeteviVergogna – questi gli slogan scanditi dai manifestanti, che hanno chiesto a gran voce le dimissioni del governo guidato dalla premier socialdemocratica Viorika Dancila.

La manifestazione più importante si è tenuta nella capitale Bucarest, dove a scendere in strada sono state quasi 10mila persone radunatesi davanti alla sede del governo. A migliaia hanno protestato anche a Timisoara, Cluj, Jasi e altre città romene. La nuova normativa è stata criticata dalla Commissione europea, che tiene costantemente sotto osservazione la Romania sul delicato tema della lotta alla corruzione. Fra i dimostranti anche numerosi magistrati e giudici, unitisi ai leader dei principali partiti di opposizione, come il PLUS, la nuova formazione creata di recente dall’ex premier Dacian Ciolos. “Se non organizziamo al più presto le elezioni anticipate – ha detto Ciolos riferendosi anche alle manovre finanziarie del governo socialdemocratico – rischiamo di non poter più pagare pensioni e stipendi nel settore pubblico nel giro di qualche mese”.

Contro l’ordinanza di urgenza nel settore giustizia varata nei giorni dal governo si è scagliato anche il leader dell’altro partito di opposizione USR, Dan Barna: “La Romania non può diventare un satellite della Russia perché Liviu Dragnea (leader del Partito socialdemocratico Psd, già condannato a 3 anni e sei mesi per abuso d’ufficio, ndr), vuole evitare le inchieste penali a proprio carico”, ha detto Barna. La protesta è continuata stamane, quando un gruppo di dimostranti ha lanciato uova davanti al palazzo del ministero di Giustizia.