Protezione internazionale, un decreto per dimezzare i tempi
4 Ottobre 2019
“Questo decreto interministeriale ha importanti ricadute anche sul sistema giustizia. Abbiamo domande di protezione internazionale che occupano grande spazio nei nostri tribunali. Con questo decreto, avendo un elenco di Paesi sicuri, si realizza il dimezzamento delle procedure relative all’esame delle domande di protezione internazionale, che spetta alle Commissioni territoriali e alle sezioni specializzate dei tribunali”. Così il Guardasigilli Alfonso Bonafede, durante il suo intervento questa mattina, insieme al ministro degli Esteri Luigi Di Maio in conferenza stampa alla Farnesina per presentare il decreto sui migranti.
“Così permettiamo a chi valuta le domande – ha aggiunto il ministro della Giustizia – di rispondere con maggiore celerità e semplicità.Ci sarà una valutazione caso per caso naturalmente ma sarà diverso il meccanismo dell’onere della prova: non ci sono i presupposti in mancanza di prova contraria”.
Bonafede si è anche soffermato sui dati riguardanti le procedure per i rimpatri: “Nel 2016 i procedimenti nelle sezioni specializzate dei tribunali erano 47.000, nel 2017 sono state 41.800, sono diventate 48.952 nel 2018, per arrivare a oltre 70mila alla fine di luglio del 2019. Abbiamo, dunque, registrato un incremento importante di queste domande: ora con questo decreto i nostri magistrati avranno la possibilità di smaltire con più celerità il carico di arretrati. I magistrati fanno già un lavoro importantissimo, riuscendo a smaltire tantissime di queste domande e voglio ringraziarli pubblicamente. Tuttavia, in presenza di un incremento così consistente, oggi questo decreto assicura alla giustizia un aiuto importante”.