Milano: Pippo Ricci incontra i ragazzi del Beccaria

Pippo Ricci
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Il teatro Puntozero dell’Istituto penale per i minorenni Cesare Beccaria di Milano ha ospitato una tappa di BookCity Milano, la grande manifestazione culturale dedicata al libro e alla lettura.

Protagonista dell’incontro, Giampaolo Ricci, detto Pippo, campione di pallacanestro e autore del libro “Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui”, che ha condiviso con i ragazzi del Beccaria la propria storia sportiva e personale. L’iniziativa ha offerto l’occasione per riflettere insieme sul valore dello sport, del racconto e della lettura come strumenti di crescita, ispirazione e confronto.

Nel dialogo con i ragazzi Ricci, cestista italiano di grande successo, capitano dell’Olimpia Milano e membro della nazionale italiana di pallacanestro, noto per aver vinto diversi Campionati, Coppe Italia e Supercoppe, ha raccontato la sua esperienza sottolineando l’importanza della determinazione, della volontà e della capacità di fare squadra. Di come, pur non essendo il più talentuoso tra i suoi compagni, la passione e la costanza lo abbiano portato lontano. “Non serve essere sempre quello che segna – ha spiegato –  ma anche chi costruisce l’azione che permette a un altro di far canestro. Questo è il senso della squadra: solidarietà e obiettivo comune.”

I ragazzi hanno partecipato attivamente al confronto, portando esempi tratti dal mondo del calcio – da Ronaldo ad altri atleti – e riconoscendo in loro stessi abilità e potenzialità, come la capacità di giocare in squadra o di relazionarsi con gli altri.

L’incontro si inserisce nel progetto “Tedofori – 21 parole per un abecedario sportivo”, a cura di BookCity Milano e promosso dalla Regione Lombardia nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura, in vista delle Olimpiadi Milano–Cortina 2026.

Il percorso propone di raccontare lo sport olimpico attraverso un originale alfabeto “dal vivo”, affidato a 21 tedofori – personalità del mondo della letteratura, dell’architettura, del teatro, del giornalismo, dell’antropologia e della psicologia – che esplorano i valori dello sport in chiave poetica, ironica, aneddotica o ispirazionale. Un modo per mettere in luce il valore umano, sociale e culturale dello sport, al di là della competizione.