Ministero: Nordio visita la sede dell’Ufficio Grazie e Casellario

Casellario - Schieramento con Nordio (foto Ministero della Giustizia)
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Alcuni storici provvedimenti di Grazia esposti lungo il percorso hanno accolto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha visitato l’Ufficio Grazie e Casellario, ospitato a Palazzo Firenze, uno dei più antichi e prestigiosi palazzi romani, nell’omonima piazza.

Accolto da Luigi Birritteri, capo Dipartimento degli Affari di Giustizia, e da Giovanni Mimmo, direttore generale degli Affari Interni, il Guardasigilli è stato guidato nella visita all’Archivio delle Grazie da Vanessa Gurrieri, direttore dell’Ufficio III Grazie, Casellario Centrale e registri, che ha illustrato il materiale in esso contenuto: in rapida successione si é passati dalla Grazia concessa da Vittorio Emanuele II, re di Sardegna, Cipro e Gerusalemme, Principe di Piemonte, a quella di Vittorio Emanuele III, sovrano del Regno di Italia, fino a Umberto II, ultimo re, fino alla fine della II Guerra mondiale e al referendum a seguito del quale venne proclamata la Repubblica.

Casellario - Nordio, Birritteri e Mimmo (foto Ministero della giustizia)
Casellario – Nordio, Birritteri e Mimmo (foto Ministero della giustizia)

Fra tutti questi atti il Ministro Nordio si è voluto soffermare, con particolare emozione, non su un provvedimento di grazia ma sul rifiuto della stessa: la missiva che ‘il recluso politico’ Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica, scrisse dagli ‘Stabilimenti penali di Pianosa’ il 23 febbraio 1933 a ‘Sua Eccellenza il Presidente del Tribunale speciale’ per dissociarsi dalla domanda di grazie che la madre aveva presentato, “che – spiegò – mi umilia profondamente… perché sento che macchierei la mia fede politica, che più di ogni cosa, della mia stessa vita, mi preme”. Il Guardasigilli ha poi proseguito la visita salutando i dipendenti e ringraziandoli per il prezioso lavoro che svolgono.

Casellario - Pertini
Casellario – Pertini (foto del Ministero della giustizia)

Di particolare interesse storico e architettonico, il Palatium (1516) dopo essere stato dimora di cardinali e quindi di Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana (da cui prese il nome di Palazzo Firenze) divenne nel 1872 la prima sede del Ministero di Giustizia e dei Culti, come era chiamato allora l’attuale Ministero della Giustizia. Quando nel 1920 il Ministero venne trasferito a Palazzo Piacentini in via Arenula, il Casellario rimase, condividendo gli spazi e lo splendido cortile con la Casa Dante Alighieri.

Casellario - Prospettiva cortile (foto Ministero Giustizia)
Casellario – Prospettiva cortile (foto Ministero Giustizia)

Ad oggi dunque, la struttura romana ospita il Casellario centrale e l’Ufficio Grazie. Il primo si occupa del coordinamento dei casellari locali, gestisce la banca dati nazionale (Sic), unica banca dati del ministero della Giustizia di ‘interesse nazionale’ (art. 60 Cad), da cui è possibile estrarre tutti i certificati dei casellari giudiziali, il servizio di prenotazione dei certificati e anche tutto lo scambio di informazioni con gli altri casellari europei.

Casellario - Grazia firmata dal Presidente Einaudi (foto Ministero della Giustizia)
Casellario – Grazia firmata dal Presidente Einaudi (foto Ministero della Giustizia)

L’ufficio Grazie è viceversa dedicato all’istruttoria dei provvedimenti e alla formulazione del parere dell’ufficio che, unitamente a quelli espressi dalle competenti autorità giudiziarie, permette al Ministro di poter emettere l’avviso sulla domanda di Grazia. Il provvedimento di clemenza è prerogativa costituzionale del Presidente della Repubblica che lo concede per ‘eccezionali esigenze di carattere umanitario’, come ha chiarito la Corte costituzionale con sentenza n. 200 del 2006. Il volume di provvedimenti da istruire registra mediamente tra le 3-400 istanze di Grazia l’anno: una percentuale molto bassa si conclude con il Decreto di Grazia, proprio perché il provvedimento in questione è un rimedio extra ordinem, cui si può ricorrere solo ove non siano più esperibili gli strumenti tipici dell’ordinamento penale, processuale penale e penitenziario.

 

Casellario - Nordio con Birritteri e Gurrieri (Foto del Ministero)
Casellario – Nordio con Birritteri e Gurrieri (Foto del Ministero)