Ministra Cartabia in Commissione infanzia e adolescenza

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La ministra della Giustizia Marta Cartabia è stata audita in Commissione infanzia e adolescenza, in merito all’attuazione della disciplina dell’esecuzione della pena nei confronti dei condannati minorenni, nonché sulla situazione delle detenute madri.

Riguardo alle disposizioni dei minori detenuti, la Guardasigilli ha fornito una fotografia sulla situazione esistente: “Negli istituti penali per i minorenni, fino al dicembre 2021, si sono registrati 815 ingressi, un lieve aumento rispetto all’anno precedente. Il numero dei minorenni e giovani adulti presi in carico dagli uffici di servizio sociale per i minorenni ha raggiunto, al 31 dicembre 2021, le 20.748 unità  ma la netta maggioranza dei minori autori di reato in carico ai servizi minorili è sottoposta a misure che vengono eseguite in area penale esterna. Nei centri di prima accoglienza, nell’anno appena trascorso, gli ingressi sono stati pari a 561. Mentre nelle comunità, sia ministeriali sia soprattutto private, i collocamenti effettuati nell’arco temporale di riferimento sono stati 1.480”.

Sulla situazione delle detenute madri, come più volte sottolineato dalla Ministra anche durante il rinnovo della Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti, è  prioritario compiere uno sforzo per non avere “mai più bambini in carcere”. La condanna alla detenzione di una madre ci pone di fronte a un dilemma drammatico: la separazione dal figlio, che lo priverebbe della possibilità di ricevere la cura, l’affetto, il rapporto con un genitore oppure la restrizione del figlio insieme alla madre” – ha sottolineato ancora la Guardasigilli – ” in ogni caso, la pena inflitta all’adulto ricade anche sul figlio, segnandone il percorso di vita”.