Minori detenuti, Nordio: “Essenziale rieducare con sport e lavoro”

Giovani (Credit: Pexels)
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“La pena ha un valore da un lato repressivo rispetto al reato, dall’altro di recupero della persona; la sua funzione, specie per i minori, è rivolta alla rieducazione“.

Un fermo richiamo al ruolo costituzionale della sanzione penale, quello del guardasigilli Carlo Nordio. Destinatari, i ragazzi dell’Istituto penale minorile di Nisida, dove il 20 settembre si è tenuto uno degli incontri sul “Capitale umano” promossi dal Corriere della Sera.

Finalità rieducativa raggiungibile solo con percorsi di crescita individuale: “fondamentali sono soprattutto sport e lavoro“, dice ancora il Ministro della Giustizia, anche a fronte del preoccupante aumento di presenze di minori e giovani adulti nei circuiti penali.

Secondo i dati più recenti del Ministero, i 18 Istituti sparsi sul territorio ospitano 440 giovani detenuti; 1329 in totale se si contano i centri di prima accoglienza, le comunità ministeriali e quelle private.