Monitoraggio Upp: addetti coprono quasi tutti gli uffici

Particolare della facciata del palazzo del Ministero della Giustizia in via Arenula a Roma - Foto di Doriano Ciardo
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Gli uffici per il processo sono ormai capillari e supportano la quasi totalità dei giudici di Corte d’appello – si sfiora il 100% – e di Tribunale – per il 97%. Lo rivela il quarto monitoraggio quali-quantitativo sugli Upp.

La rilevazione, a cura dei Dipartimenti dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi e per l’innovazione tecnologica della giustizia (Dog e Dit) del Ministero, analizza i dati al 30 giugno 2024. Nei 169 uffici giudiziari esaminati si registra un generale aumento di Upp, più nelle Corti d’appello (+10) che nei Tribunali (+5).

I giudici che si avvalgono di questo personale, al 30 giugno 2024, sono 1.154, su un totale di 1.158 presenti nelle Corti d’appello; nei Tribunali, ne fruiscono 4.575 giudici su un totale di 4.736 presenti.

È aumentato anche il numero di uffici per il processo: sono infatti 164 nelle Corti d’appello, 12 in più rispetto al 30 giugno 2022; nei Tribunali se ne contano 796, 85 in più rispetto al 30 giugno 2022.

Confermato il trend che vede la metà degli addetti assegnata al settore civile (50%), il 40% al settore penale e il restante 10% ai settori trasversali. Tra le attività, il 60% ha un ruolo di supporto al giudice, un quarto (25%) è nelle cancellerie; il resto si occupa di attività organizzativo-gestionali.

Nelle Corti d’appello, al 30 giugno scorso, erano presenti 2.647 unità di personale Pnrr, tra addetti e personale tecnico. Un dato che certifica l’incremento di questo profilo in termini assoluti: il 54% in più rispetto al monitoraggio al 30 giugno 2023 e il 71% in più rispetto al 31 dicembre 2023. Nei tribunali, il personale Pnrr sale invece a 8.506 unità; il 37% in più rispetto al 31 dicembre 2023.

In merito alla composizione degli uffici per il processo, mediamente il 64% è costituito da addetti, il 27% da altre tipologie di profili (giudici onorari, personale amministrativo e tirocinanti) e per il 9% da tecnici.

Quanto all’organizzazione del lavoro, accanto all’originario modello “one to one“, che vede l’assegnazione di un addetto per ogni magistrato, crescono forme che incentivano a variare e collaborare con un maggior numero di togati. Per esempio, l’assegnazione al fascicolo di prima udienza, che permette agli addetti di lavorare con diversi magistrati; o l’assegnazione a turno ai collegi, entrambi modelli in crescita nel settore civile delle Corti d’appello.

Il modello a “rotazione”, ossia lo svolgimento di diverse e specifiche attività a sostegno del lavoro di tutti i magistrati, è invece quello più usato nel penale, di pari passo con quello “one to one“.

DETTAGLI E STATISTICHE QUI