Monza, il Festival teatrale che avvicina città e carcere
15 Aprile 2026
Inizia oggi la prima edizione di “Secondo Atto. Festival di teatro, carcere e comunità”. Appuntamento presso il Cine teatro Triante con lo spettacolo Errare Humanum Est, messo in scena dai giovani attori detenuti dell’istituto minorile ‘Cesare Beccaria’ di Milano.
Per la prima volta, dal 15 aprile al 12 maggio, le compagnie teatrali degli istituti penitenziari si sfideranno a suon di recitazione, dentro e fuori le mura del carcere.
La rassegna, sostenuta dalla Fondazione della comunità di Monza, dal Comune e dalla Casa circondariale mira a valorizzare l’aspetto inclusivo del teatro nei percorsi di reinserimento sociale, proponendo un progetto replicabile negli anni.
“Con Secondo Atto” ha spiegato l’Assessore al welfare e alla salute “intendiamo rafforzare il legame tra istituzione penitenziaria e territorio. Il teatro, in questo contesto, si configura come uno strumento efficace di espressione, consapevolezza e relazione, capace di sostenere percorsi di responsabilizzazione e inclusione sociale”.
La direzione artistica, la programmazione delle attività, il coordinamento, l’organizzazione e la gestione del Festival è stato affidato, a titolo gratuito, alla cooperativa Le Crisalidi e all’associazione Geniattori. Cinque gli appuntamenti da non perdere:
- Errare Humanum Est – Associazione Puntozero, Istituto Penale Minorile “Cesare Beccaria” di Milano – mercoledì 15 aprile, ore 20.30, Teatro Triante
- Ancora Fermi – Cooperativa Le Crisalidi – mercoledì 22, giovedì 23, venerdì 24 aprile, ore 20.00, Casa Circondariale di Monza
- Il Pinocchio – Arci Corpi Bollati – mercoledì 29 aprile, ore 20.30, Teatro Triante
- Momentum – Associazione Geniattori – mercoledì 6, giovedì 7, venerdì 8 maggio, ore 20.00, Casa Circondariale di Monza
- Freedom Sounds – Band della II Casa di Reclusione Milano Bollate – martedì 12 maggio, ore 20.30, Teatro Binario 7
Durante l’evento conclusivo, una giuria composta da professionisti del settore e dal garante dei detenuti, Roberto Rampi, decreterà lo spettacolo vincitore.
La direttrice della Casa circondariale di Monza, Cosima Buccolieri, ha descritto il Festival come “un progetto che parla alla città e che chiama il territorio a considerare fattivamente il carcere come parte della comunità”.