Morte Sissy, disposta acquisizione documenti sul procedimento

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Questa mattina il sottosegretario Vittorio Ferraresi ha risposto all’interpellanza urgente relativa all’accertamento dei fatti legati alla tragica vicenda dell’agente di polizia penitenziaria Sissy Trovato Mazza, entrata in coma nel 2016 a seguito delle ferite riportate dall’esplosione di un colpo d’arma fuoco, avvenuta in circostanze ancora tutte da chiarire, e deceduta lo scorso gennaio.

“Il Ministero della Giustizia ha disposto l’acquisizione di informazioni e documenti in merito all’attuale stato del procedimento penale iscritto presso la Procura generale della Repubblica di Venezia”, ha comunicato Ferraresi.

“Da quanto emerso – prosegue il sottosegretario – il pubblico ministero aveva richiesto l’archiviazione del caso, ma a seguito dell’opposizione presentata dall’amministratore di sostegno di Sissy, allora ancora in vita, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Venezia, con ordinanza del 30 ottobre 2018, ha disposto ulteriori indagini, da svolgersi entro 120 giorni dalla comunicazione del provvedimento. Termine che alla data odierna non è ancora scaduto e quindi l’attività di indagine in questione è ancora aperta”.

“Per non lasciare inesplorato nessun aspetto – spiega Ferraresi – sono stati demandati agli inquirenti ulteriori accertamenti istruttori: tra gli altri quelli medico – legali, balistici, informatici, genetici, nonchè l’acquisizione di ulteriori informazioni sul traffico telefonico della vittima. Inoltre il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha disposto nei giorni scorsi l’espletamento di una visita ispettivo-amministrativa nel carcere di Venezia Giudecca dove lavorava Sissy, previo nulla osta dell’autorità giudiziaria. Gli ispettori hanno svolto approfondimenti sulle relazioni che intercorrevano fra Sissy e la struttura organizzativa del carcere, verificando anche gli esiti dei provvedimenti disciplinari cui risultava sottoposta Sissy ed ogni altro aspetto relativo alle dinamiche dell’agente nel suo ambiente di lavoro”.

“Il Ministero – afferma il sottosegretario – ha attivato ogni dispositivo ed azione necessaria all’accertamento della verità, qualunque essa sia, anche e soprattutto se diversa dall’ipotesi di suicidio al momento in piedi. Bisognerà quindi attendere la conclusione delle attività di approfondimento per giungere ad ulteriori e definitive valutazioni sulla morte di Sissy. In ogni caso sento il dovere – ha concluso Ferraresi – di rivolgere nuovamente il mio appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili, a parlare senza timore alcuno, per aiutarci a ricostruire la verità”.