Murale di Opera presentato alla Pinacoteca di Brera

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Sinuose onde bianche e nere che occupano 60 metri quadrati di murale dentro il carcere di Milano Opera. È “Superfici dell’immaginazione”, realizzato dal visual artist Carlo Galli con un gruppo di detenuti, e presentato questa mattina alla Pinacoteca di Brera.

Inaugurata il 20 maggio nel penitenziario milanese, l’opera “si sviluppa – si legge nel comunicato della presentazione – come un paesaggio visivo simbolico e visionario: una superficie fluida che racconta mondi interiori, sogni sospesi e nuove possibilità d’immaginazione. Un ponte tra il dentro e il fuori, tra l’individuo e la collettività, tra arte e giustizia sociale”.

Il murale è un punto d’arrivo di un percorso: i detenuti, tutti con il permesso di lavorare all’esterno, hanno acquisito da Galli gli strumenti teorico-pratici prima di mettersi all’opera. Nel progetto, promosso da Artàmica Aps, previste anche visite alla Pinacoteca: un’occasione unica per i detenuti, che hanno potuto conoscere una delle gallerie più prestigiose d’Italia.

“Una missione importante dei grandi musei è quella di favorire progetti di inclusione e integrazione, soprattutto rivolti alle componenti sociali più fragili”, dice Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera, Biblioteca Braidense e palazzo Citterio. Alessandro Pellarin, presidente di Artàmica Aps, sottolinea che “il muro, spesso simbolo di separazione, qui si trasforma in una superficie di senso, di bellezza e di riscatto. È un invito a guardare oltre, a riconoscere l’umano dove meno ce lo aspettiamo”.