I “Resilienti delle Anime Pulsanti” emozionano il carcere di Pavia

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Le “anime resilienti” sono quelle che in situazioni di sofferenza e difficoltà riescono a esprimere risorse personali che gli permettono di resistere, adattarsi e trasformare situazioni dolorose in opportunità di realizzazione personale.

Le arti espressive –  come musica, poesia, teatro – possono favorire la capacità di resilienza e hanno costituito gli strumenti scelti dal progetto avviato nella casa circondariale di Pavia da un gruppo di persone, volontari e detenuti, riunitesi nel collettivo “Resilienti delle Anime Pulsanti”. Il frutto del lavoro di un anno di attività è stato messo in scena dai partecipanti con uno spettacolo musicale rappresentato nei giorni scorsi all’interno dell’istituto penitenziario di Pavia alla presenza di altri detenuti, dei familiari e dei volontari.

A raccontare l’esperienza Letizia Prestia, che ha seguito il progetto per l’Area trattamentale del carcere: “Questo percorso si è proposto di realizzare, attraverso incontri settimanali, un avvicinamento dei partecipanti alla poesia, per poi passare all’acquisizione di alcune nozioni musicali e, quindi, all’elaborazione di testi scritti (testi di musica rap e canzoni in generale, poesie, etc.) e approdare, infine, a uno spettacolo conclusivo che si è tenuto nel teatro della Casa Circondariale di Pavia sabato 16 febbraio. Tutto questo è stato possibile, innanzitutto, grazie alla preziosa collaborazione dei volontari Mario e Zelinda che con dedizione e passione hanno accompagnato i musicisti in questo percorso, cui si sono poi aggiunti anche don Dario che, tra l’altro, ha fatto realizzare degli opuscoli attraverso cui i detenuti hanno potuto seguire i testi musicali (alcuni dei quali scritti da persone che non sono più presenti in Istituto), i ragazzi dei “The Puzzles”, grazie ai quali è stato possibile mettere in musica i testi scritti. Un ringraziamento va anche ad Anna Bruni e al Rotary Club-Gruppo il Ticino di Pavia che ha stampato e donato le magliette indossate dai musicisti. Grazie anche alla direttrice Stefania D’Agostino, a tutta l’Area Trattamentale, al Comandante e al vice Comandante, alla sicurezza tutta, senza il cui supporto non avremmo potuto realizzare l’iniziativa, nella convinzione che l’unione faccia la forza”.

Sono stati letti alcuni versi di Apollinaire che parlano di Resilienza. Eccoli:

‘Avvicinatevi all’orlo’, disse.

‘Non possiamo, abbiamo paura.’

‘Avvicinatevi all’orlo.’

‘Non possiamo, cadremo giù.’

‘Avvicinatevi all’orlo.’

Si avvicinarono…lui li spinse. E volarono.'”