Napoli, “Riconoscere, prevenire, contrastare la violenza di genere”
19 Giugno 2026
È stato inaugurato nella sala Arengario del Palazzo di Giustizia di Napoli ‘Alessandro Criscuolo’, il percorso formativo dal titolo “Riconoscere, prevenire, contrastare la violenza di genere”. L’iniziativa è a cura dell’Osservatorio distrettuale sulla Violenza di genere, nato dalla sinergia fra la corte d’appello di Napoli, la procura generale presso la corte d’appello e la Cooperativa EVA.
Il corso ha l’obiettivo di garantire una formazione comune e integrata a tutti gli operatori e le operatrici che a vario titolo affrontano il fenomeno, e mira a favorire il precoce riconoscimento della violenza intra-familiare; fornire un’adeguata conoscenza del fenomeno nella sua complessità sociale, culturale, psicologica e giuridica; evitare che le vittime siano sottoposte a fenomeni di vittimizzazione secondaria, processuale o istituzionale; scongiurare il rischio che l’accertamento giudiziale sia condizionato da stereotipi e pregiudizi di genere.
L’evento é stato introdotto dal saluto della presidente della corte d’appello Maria Rosaria Covelli, dal procuratore generale Aldo Policastro, dalla presidente dell’Anm Leda Rossetti, dal vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, Alfredo Sorge, dalla componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, Valeria Valente, e infine da Daniela Santarpia, presidente della Cooperativa Eva, e da Gennaro Pagano, coordinatore del Patto educativo della Chiesa di Napoli. La presentazione del percorso formativo è stata curata da Lella Palladino della coop. Eva, e da Francesca Falconi e Rosa Annunziata, sostitute procuratrici generali.
“La violenza contro le donne e la violenza domestica costituiscono una delle più gravi violazioni dei diritti umani e dei principi sanciti dalla nostra Costituzione – ha rimarcato Covelli durante il suo intervento -. Esse ledono la dignità, la libertà e l’integrità della persona e compromettono il pieno esercizio dei diritti fondamentali che l’ordinamento è chiamato a garantire”.
I numeri sono ancora rilevanti, ha proseguito la Presidente: “Nelle sole sezioni ordinarie della Corte d’Appello di Napoli, nel primo semestre del 2026, sono pervenuti 655 procedimenti riconducibili alla violenza di genere e ne sono stati definiti 994. Particolarmente significativo è il numero dei procedimenti relativi ai maltrattamenti contro familiari o conviventi, alle minacce e agli atti persecutori. Se consideriamo il triennio 2024-2026, nelle sezioni ordinarie della Corte d’Appello di Napoli risultano iscritti 2.153 procedimenti in materia di violenza di genere e ne sono stati definiti 2.808. Presso l’Ufficio Gip del Tribunale di Napoli – registro noti – nel periodo considerato, sono ben 8399 le iscrizioni e 6080 le definizioni”.
“Magistrati, avvocati, appartenenti alle forze dell’ordine, operatori sanitari, psicologi, assistenti sociali, personale scolastico e operatori dei servizi territoriali svolgono funzioni differenti ma sono chiamati a concorrere ad un unico obiettivo: garantire protezione, ascolto e sostegno alle vittime e costruire percorsi capaci di interrompere la spirale della violenza. Il percorso formativo che oggi inauguriamo nasce dalla consapevolezza che una tutela realmente efficace delle vittime richiede competenze condivise e una formazione comune tra tutti gli operatori che, a diverso titolo, entrano in contatto con il fenomeno della violenza.”, ha concluso la Presidente.
Subito dopo l’inaugurazione, ha preso il via il primo modulo, focalizzato sull’analisi della matrice culturale della violenza nelle relazioni di intimità, l’approfondimento degli stereotipi e la decodifica delle situazioni a rischio, guidato da Lella Palladino e da Fabrizia Giuliani.
Il corso si svilupperà successivamente attraverso un ricco calendario di incontri che accompagnerà gli operatori fino alla fine dell’anno.