Natale in carcere: ricette, tavole e doni solidali

Detenuto della Casa di reclusione di Milano Bollate che ha partecipato ai mercatini di Natale 2021
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Dopo la sospensione del 2020 dovuta all’emergenza sanitaria, sono riprese negli istituti penitenziari, sia pure in forma ridotta e nel rispetto delle misure anti Covid-19, le tradizionali iniziative natalizie.

Tra i mercatini più frequentati – con 350 visitatori esterni in una sola giornata – quelli della casa di reclusione di Milano Bollate che hanno coinvolto un centinaio di detenuti nell’allestimento degli stand e nella vendita di prodotti artigianali, alimentari e vivaistici. Per la prima volta è stato dedicato uno spazio espositivo alla Polizia Penitenziaria, per far conoscere al pubblico esterno il lavoro degli appartenenti al Corpo.

E, a proposito di doni, Papa Francesco riceverà, oltre al primo dei presepi realizzati dai detenuti di Milano Opera con i legni dei barconi dei migranti, anche un altro regalo dall’importante valore simbolico: un ricettario pensato per i suoi gusti gastronomici. Lo hanno realizzato i redattori diCucinare al Fresco, progetto editoriale che vanta al suo attivo la pubblicazione di 14 raccolte di ricette scritte da persone che in carcere le hanno sperimentate con ingredienti e strumenti a loro disposizione. La redazione centrale, presso il carcere di Como – dove si lavora ogni giorno agli articoli, al piano editoriale e alla ricerca di idee – si avvale anche della collaborazione di detenuti di altri 12 istituti che inviano i loro contributi per posta o tramite gli operatori penitenziari.

Il 21 dicembre in 4 Istituti penitenziari – Roma Rebibbia femminile, Milano Opera, Ivrea e Cagliari – torna l’iniziativa ‘L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore’, pasti gourmet preparati per i detenuti da chef stellati e serviti da testimonial del mondo dello spettacolo, della musica, della stampa e dello sport. Promossa e organizzata da ‘Prison Fellowship Italia onlus’, da ‘Rinnovamento nello Spirito Santo e da ‘Fondazione Alleanza del RnS’, coinvolgerà quest’anno circa 800 persone detenute. Tra gli esperti in materia enogastronomica che lavoreranno nelle cucine degli istituti ci saranno Gianfranco Pascucci, chef stellato del ristorante “Pascucci al Porticciolo “di Fiumicino (RM) ed Emanuela Scatena, master sommelier e presidente dell’associazione Wines. Tra gli addetti al servizio a tavola, invece, la cantante Francesca Alotta e il musicista Tiziano Leonardi (tastierista dei Cugini di Campagna).

Nel 2020, in piena pandemia, fu consentito solo distribuire ai detenuti delle carceri, che avevano aderito all’evento, gli alimenti destinati alla preparazione dei pasti. L’iniziativa, giunta all’VIII edizione, ritrova quest’anno il suo scopo originario che è quello non solo di donare una giornata di festa a chi vive la dolorosa esperienza del carcere, ma anche di coinvolgere il maggior numero di persone per far sì che la detenzione, sottolineano gli organizzatori citando le parole di Papa Francesco, possa davvero “diventare un luogo d’inclusione e di stimolo per tutta la società, perché sia più giusta, più attenta alle persone”.

Il Covid-19 non ha mai interrotto il dono delle stelle di Natale AIL alla casa circondariale di Catanzaro da parte dell’Associazione Universo Minori, promotrice di iniziative in particolare a favore dei figli di genitori detenuti. Un evento annuale nato per ricordare come dalle piccole iniziative di solidarietà possano nascere grandi progetti. L’importante campagna di sensibilizzazione AIL, infatti, iniziò nel 1989 proprio in Calabria dove grazie alla vendite del fiore natalizio fu possibile acquistare attrezzature per l’ematologia locale. Nel tempo, e soprattutto dopo la pandemia, le stelle di Natale nelle aiuole del carcere hanno assunto anche altri significati: oggi testimoniano l’importanza dell’impegno a favore dei malati come di tutti i soggetti fragili.