Nel canile di Valle Grande i ragazzi cambiano rotta

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E’ iniziata  a Roma la seconda edizione del progetto Cambio rotta, che impegna 15 minorenni e giovani adulti in carico ai servizi della giustizia minorile di Roma, con provvedimento di messa alla prova, in attività di cura e accudimento degli animali abbandonati. I giovani – con l’assistenza di volontari esperti del canile, con cui condividono la scelta degli animali, fanno uscire i “cani dalle gabbie” e si occupano di farli giocare, correre, passeggiare. Secondo gli organizzatori “l’attività dei ragazzi nel canile riveste, sin dall’inizio, un significato simbolico e fortemente emotivo”.

A sostegno dei ragazzi la psicologa del progetto che dà un significato alle attività che i giovani svolgono all’interno del canile e al percorso di riparazione. Da precedenti esperienze dello stesso tipo, è emerso che le attività a contatto con gli animali raccolgono l’interesse e la disponibilità dei soggetti interessati attivando la capacità di “prendersi cura”, sviluppando un coinvolgimento intimo e emozionale che si trasforma in un “prendersi cura di se stessi” attraverso il cane.

I ragazzi confermano queste impressioni affermando che “gli animali non fanno paura, gli uomini si”. Valle Grande rappresenta per i ragazzi un posto privilegiato, dove le “difese” possono essere deposte per tornare ad essere realmente se stessi; per gli operatori, invece, costituisce un “patrimonio da cui attingere preziose indicazioni per i percorsi di risocializzazione individuali e di gruppo”.