Nella Direttiva 2019 gli obiettivi del ministero della Giustizia

La facciata del ministero della Giustizia in Via Arenula
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Emanata la Direttiva del ministro della Giustizia per l’attività amministrativa e la gestione per l’anno 2019. Il documento, firmato dal ministro Alfonso Bonafede, definisce nel dettaglio le priorità e le strategie già individuate, in linea generale, in fase di approvazione della manovra economica e finanziaria.

Con questa Direttiva il Guardasigilli ha assegnato i vari obiettivi operativi ai Dipartimenti competenti per materia (e “a cascata” alle Direzioni Generali), che saranno chiamati, sulla base delle risorse assegnate, a tradurli in interventi concreti. Un’attenzione particolare è stata attribuita all’impegno per la prevenzione della corruzione e per la diffusione della cultura della trasparenza e dell’etica pubblica.

Obiettivi prioritari del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) sono la modernizzazione e la riqualificazione degli istituti penitenziari per assicurare la tutela della salute, la sicurezza e condizioni di vita e di lavoro adeguate a detenuti e agenti della Polizia Penitenziaria. La garanzia del rispetto della dignità umana nelle carceri viene ricercata anche attraverso il potenziamento delle opportunità lavorative, soprattutto grazie ai progetti di lavoro di pubblica utilità, capaci di migliorare il processo di reinserimento sociale dei detenuti. Ulteriore obiettivo cruciale per il Dap è il reclutamento di nuovo personale di Polizia Penitenziaria così da colmare le carenze di organico.

Per il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi (Dog) la priorità è, invece, migliorare l’efficienza e la qualità del sistema della giustizia a beneficio dei cittadini. Due elementi cardine di questo percorso virtuoso sono la piena operatività della giustizia di prossimità e la digitalizzazione di tutti i servizi così da ridurre spostamenti, tempi di attesa e costi.

Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità (Dgmc), competente per le attività di trattamento, accoglienza, accompagnamento, assistenza socio-educativa e mantenimento dei minori e dei giovani adulti, è chiamato a favorire la diffusione della cultura della legalità tra i ragazzi, anche in ottica riduzione della recidiva. Altra priorità è la realizzazione di una rete degli Istituti a custodia attenuata per detenute madri (ICAM) territorialmente omogenea.

Attuazione del Regolamento che istituisce la Procura Europea (EPPO), estensione della cooperazione internazionale per il trasferimento dei detenuti stranieri ai Paesi di origine e lotta al terrorismo internazionale sono, invece, gli ambiti di intervento per il Dipartimento per gli affari di giustizia (Dag).

Per la Direzione Generale dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili l’impegno prioritario per il 2019 è quello dell’informatizzazione dei registri e delle scritture contabili, mentre la Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione avrà il compito di completare i progetti “Uffici di Prossimità” (già in fase di realizzazione) e “Processo civile telematico ai Giudici di Pace”.