Nella Fiaccola Olimpica un faro per il futuro dei ragazzi del Beccaria

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La luce dei Giochi olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si accende nell’Istituto penale per i minorenni “Cesare Beccaria” di Milano. Ieri, 15 giugno, si è svolta la cerimonia ufficiale di donazione della fiaccola olimpica, un evento carico di significato che unisce i valori dello sport a quelli dell’inclusione sociale e della rieducazione.

La fiaccola, consegnata ai giovani ristretti dell’Istituto, resterà esposta all’ingresso, nella bacheca adiacente al busto dedicato a Cesare Beccaria, entrambi simboli dei principi posti alla base valoriale della giustizia minorile.

L’evento ha richiamato presso l’istituto milanese le massime autorità locali e quelle della giustizia minorile. Ad accogliere gli ospiti sono stati Paolo Gabriele Bono, dirigente del Centro per la giustizia minorile per la Lombardia, e Aldo Colombo, vicesegretario generale di Regione Lombardia, che hanno aperto il pomeriggio con i saluti istituzionali.

Tra le presenti autorità, rappresentanti delle numerose istituzioni, spiccavano Andrea Ostellari, sottosegretario alla giustizia, Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia e Antonio Sangermano, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.

Preziosa per i ragazzi la testimonianza diretta di alcuni medagliati della Milano Cortina 2026,  atleti della sezione Sport del ghiaccio delle Fiamme Azzurre, che sono intervenuti accompagnando la visione del video ufficiale sulle Olimpiadi Invernali e quello sul passaggio della fiaccola olimpica ai ragazzi del Beccaria. I campioni hanno condiviso le proprie storie di dedizione e resilienza, dimostrando come lo sport possa essere anche una chiave per superare i momenti più bui.

Concluse le proiezioni hanno preso la parola Attilio Fontana che, ringraziando per l’apprezzata occasione di incontro, ha evidenziato di donare la fiaccola “con l’auspicio che possa essere per tutti i ragazzi presenti e per quelli che passeranno dal Beccaria simbolo e messaggio di gioia, di appartenenza alla comunità allargata e di comunione: nessuno deve sentirsi escluso”.

Il sottosegretario Ostellari ha affermato: “Sulla giustizia minorile, da quando questo Governo si è insediato ha scelto di fare squadra, lavorare insieme con le persone e con le istituzioni del territorio: è questo il metodo che abbiamo scelto. Abbiamo acceso una luce, riqualificando gli ambienti, restituendo spazi che avevamo trovato distrutti e investendo su polizia penitenziaria ed educatori. Oggi quella luce è rappresentata dalla fiaccola. Sta a tutti noi continuare ad alimentarla, con responsabilità, serietà e senso dello Stato.”

Il sottosegretario Ostellari e il cappellano del carcere minorile Beccaria, don Gino Rigoldi. (Foto: Dgmc)

Ha concluso gli interventi istituzionali Antonio Sangermano, Capodipartimento per la giustizia minorile e di comunità, dichiarando “la cerimonia di oggi rappresenta un momento di grande valore simbolico per l’Istituto penale per i minorenni “Cesare Beccaria” e, più in generale, per tutta la giustizia minorile. La Fiaccola Olimpica di Milano Cortina 2026 non è soltanto un oggetto carico di significato sportivo, ma un messaggio universale che richiama i valori dell’impegno, della disciplina, della resilienza e della capacità di superare i propri limiti”. “Portare questo simbolo all’interno di un luogo educativo come il Beccaria significa ribadire con forza che ogni ragazzo, indipendentemente dal proprio percorso, ha la possibilità di ricominciare e di costruire un futuro diverso. Lo sport, in questo senso, è uno straordinario strumento di inclusione e di crescita personale: insegna il rispetto delle regole, la gestione delle emozioni, la collaborazione e il valore del sacrificio”. Ha concluso “La presenza permanente della Fiaccola Olimpica al Beccaria sarà un richiamo costante a questi valori e un segno tangibile di fiducia nei confronti dei giovani ospiti dell’Istituto, affinché possano riconoscere in sé stessi le risorse necessarie per intraprendere un autentico percorso di cambiamento”.

Foto: Dgmc.

Nel corso dell’evento è stata offerta ai presenti presso il teatro PuntoZero, il primo teatro di pubblico spettacolo in Europa in un carcere minorile, una breve scena dall’Antigone di Sofocle, dal repertorio della stagione teatrale in corso. Lo spettacolo è stato curato dall’Associazione PuntoZero, compagnia teatrale che ai giovani attori, ragazzi in carico ad i servizi minorili della giustizia, propone esperienze di crescita e consapevolezza personali ed al pubblico occasioni di riflessione e partecipazione. PuntoZero è un luogo nato come spazio di bellezza, ispirazione, possibilità, dove l’arte diventa esperienza concreta che disegna traiettorie di futuro per i giovani.

Particolarmente emozionati nel corso del pomeriggio i tedofori, ragazzi ed operatori, dell’IPM Beccaria che il 6 febbraio scorso hanno avuto il grande privilegio di portare la fiaccola in un breve tratto del suo lungo percorso nelle ultime Olimpiadi.

Olimpiadi Milano-Cortina: i tedofori dell’Ipm Beccaria

La preziosa esperienza ha valorizzato ancora una volta il ruolo dello sport quale strumento di educazione e di inclusione sociale, in coerenza con lo spirito olimpico, che riunisce le persone in una competizione pacifica nell’amicizia e nel rispetto, principi quotidianamente concretizzati all’interno dell’Istituto attraverso le attività sportive praticate e realizzate anche grazie alla appassionata azione delle numerose Associazioni che in esso operano.

L’evento ha celebrato il valore universale dello sport come potente veicolo di educazione e rieducazione ribadendo l’impegno delle istituzioni cha anche attraverso la simbologia della Fiaccola potrà continuare ad accendere un faro sul futuro dei ragazzi.