“Nessuno escluso”, progetto per la comunità penitenziaria
18 Settembre 2024
Un progetto ispirato dalla richiesta di testi giuridici gratuiti inviata da un detenuto alla Giuffrè Francis Lefebvre. Un episodio che ha costituito l’occasione per la casa editrice di entrare in contatto con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e di confrontarsi sull’esigenza di portare la cultura giuridica in carcere. Così, con la collaborazione dell’Associazione Antigone, ha preso forma “Nessuno Escluso”, iniziativa rivolta a tutta la comunità penitenziaria per diffondere e rendere il diritto accessibile tutti, inaugurata ieri nella Casa circondariale di Roma Rebibbia Femminile “Germana Stefanini”.
Presenti all’evento – introdotto dai saluti della direttrice dell’istituto Nadia Fontana – il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, il capo del DAP Giovanni Russo (in collegamento a causa di un piccolo intervento, come lui stesso ha spiegato), il direttore Comunicazione e Relazioni istituzionali di Giuffrè Francis Lefebvre Antonio Delfino, il presidente dell’Associazione Antigone Patrizio Gonnella, il presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano Giovanna di Rosa, il professore di Diritto Costituzionale presso l’Università RomaTre Marco Ruotolo e il componente del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale Irma Conti.
“Mettiamo da parte le barriere ideologiche: forse la ricetta sarà diversa, ma abbiamo tutti lo stesso obiettivo”, è stato l’invito del sottosegretario Andrea Ostellari. “Mettiamo al centro del nostro impegno, dell’impegno di tutti, tre valori chiave: la persona; il recupero, che si attua attraverso strumenti come la formazione, il lavoro e il miglioramento degli spazi in cui si sconta la pena; e la speranza. Ringrazio Giuffrè Francis Lefebvre e Antigone per contribuire a raggiungerli attraverso questo importante progetto”.
“Il concetto portante del nostro impegno è dare un senso di continuità tra il carcere e la società”, ha sottolineato il Capo del DAP Giovanni Russo. “Facciamo del nostro meglio per affiancare alla certezza della pena e alla certezza del diritto un’altra certezza: quella che l’esecuzione della pena porti a una effettiva rieducazione. Il carcere dev’essere un servizio pubblico partecipato. E con questa iniziativa abbiamo accolto un’offerta straordinaria per sostenere il percorso di rieducazione dei detenuti”.

Il programma, che trae origine dal protocollo d’intesa firmato a nel gennaio scorso da Ministero della Giustizia-DAP, Giuffrè Francis Lefebvre e Associazione Antigone, comprende 5 lezioni frontali in ognuno dei 5 istituti penitenziari coinvolti (Bari, Torino, Catania e Alghero, oltre a Roma Rebibbia femminile), rivolte soprattutto, ma non esclusivamente, ai detenuti e dedicate ai temi costituzionali che ruotano intorno ai concetti di pena, rieducazione, uguaglianza, dignità e solidarietà.
“Con iniziative come questa, ribadiamo il nostro impegno a mettere a disposizione tutte le nostre risorse editoriali e tecnologiche per rendere il diritto più accessibile a tutti, anche e soprattutto a coloro che si trovano in contesti più fragili o complessi, per provare a portare avanti chi è rimasto indietro”, ha dichiarato Antonio Delfino di Giuffrè Francis Lefebvre.
“La nostra Costituzione è la nostra memoria, ma è anche la mappa che ci orienta intorno alla modalità dell’esercizio del potere di punire, ai suoi limiti, nonché alla necessità di proteggere i diritti fondamentali di tutti, comprese le persone private della libertà personale”, ha detto Patrizio Gonnella, presidente dell’Associazione Antigone. “Per questo portare la Costituzione in carcere, discuterne insieme alle persone detenute e a tutto lo staff è un’occasione importante per sentirsi tutti parte dello stesso progetto democratico e costituzionale, che, come detto, è memoria ma anche futuro”.
Per l’attuazione del progetto “Nessuno escluso” la casa editrice Giuffrè Francis Lefebvre condividerà le proprie risorse culturali, autoriali ed editoriali all’interno degli istituti penitenziari italiani al fine di favorire l’interazione sociale, attraverso programmi mirati volti allo sviluppo culturale e umano. Prima dell’inizio dell’incontro gli ospiti hanno visitato il corner del progetto allestito nella biblioteca del carcere romano nel quale le detenute potranno consultare le pubblicazioni di Giuffrè Francis Lefebvre in forma cartacea e digitale. I corner ospiteranno anche incontri periodici con docenti, esperti, magistrati e rappresentanti delle istituzioni, finalizzati ad approfondire specifici tematiche e a fornire ai detenuti le conoscenze e gli strumenti più idonei per renderli consapevoli e parte attiva del loro percorso di reinserimento.