“Noi guerra! Le meraviglie del nulla”: teatro impegnato a Opera

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Noi guerra! Le meraviglie del nulla è il titolo dello spettacolo teatrale andato in scena nel carcere di Opera. La particolarità dell’evento, oltre alla proposizione di una diretta streaming, sta nel fatto che i costumi di scena sono stati realizzati anche grazie al lavoro degli studenti della classe V dell’Istituto Tecnico Moda Olga Fiorini di Busto Arsizio.

Le modalità di realizzazione dell’iniziativa sono chiarite da Silvio Di Gregorio, direttore del penitenziario: “I detenuti mettono in scena opere drammaturgiche, suggerite dalla regista Ivana Trettel, e poi sviluppate dai reclusi stessi. I costumi vengono autoprodotti, eventualmente chiedendo collaborazioni esterne come accaduto in questo caso. Abbiamo, inoltre, al momento fruito del supporto di Giovanni Anceschi, che ha fornito idee innovative per la scenografia”.

Opera liquida – prosegue Di Gregorio – è la compagnia teatrale che ha calcato la scena e che partecipa a un progetto regionale di lotta al bullismo. Con alcuni detenuti della compagnia , in tempi non pandemici, andiamo nelle scuole, oppure sono gli studenti a venire da noi ogni 15 giorni, visitando l’istituto e assistendo a uno spettacolo contro il bullismo in tutte le sue forme. Al termine della rappresentazione si tiene un dibattito sull’argomento. Questa ulteriore iniziativa si chiama Stai all’occhio. Quindi, c’ è un risvolto di sensibilizzazione dei più giovani di educazione alla legalità. Vogliamo che i ragazzi imparino a riconoscere l’autorità. Solo così è possibile comprendere il senso del limite e rispettarlo”.

Nemmeno la pandemia ha però fermato gli spettacoli: “La scommessa in tempi di Covid – conclude il direttore -, ritenendo questa attività valida a 360 gradi, è portare in scena gli spettacoli, raggiungendo i destinatari con la forma della trasmissione streaming“.