Nordio a Istanbul incontra i genitori di Mattia Minguzzi

Mattia Minguzzi col padre Andrea (Fonte immagine: Facebook)
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Un giro al mercato di buon mattino per comprare magliette e accessori per lo skate, la sua passione. Il 24 gennaio sembra un giorno normale per Mattia Ahmet Minguzzi, 14 anni. Poi, però, viene accoltellato senza un motivo a Kadikoy, quartiere di Istanbul noto per il mercato dell’usato. A compiere il gesto, due ragazzini come lui, di 15 e 16 anni, che sono stati arrestati. Il giovane viene ricoverato al Goztepe City Hospital, dove muore Il 7 febbraio. Una vicenda con un tragico epilogo, che ha colpito e commosso il guardasigilli Carlo Nordio. In visita istituzionale in Turchia, il Ministro ha incontrato i genitori di Mattia, presso la residenza dell’ambasciatore.

Mattia è nato a Istanbul, figlio di Andrea Minguzzi, chef che vive in Turchia da 18 anni, e Yasemin Akincilar, violoncellista. Amava la città che considerava sua, come racconta il padre in un’intervista al Corriere della Sera. Amava anche il suo gatto, Lilli, lo skate, suonare la chitarra. Cucinava per e con il padre, parlava diverse lingue, sapeva contare in arabo. “Mi rifiuto di usare parole come ‘scontro’, ‘litigio’. Mattia non è stato ucciso per ‘futili motivi’, come è stato detto. Non è stata una resa dei conti”, dice ancora Andrea Minguzzi.

Il ministro Nordio ha espresso ai genitori di Mattia la vicinanza del governo e portato loro l’abbraccio della premier, Giorgia Meloni. Domani ad Ankara, chiederà al suo omologo, Yılmaz Tunç, che i responsabili dell’omicidio siano assicurati alla giustizia pagando per il loro gesto.

 

Fonte immagine: Facebook