Nordio al Cnf: “Per esame avvocato presto un provvedimento”

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“Se non c’è l’avvocato non c’è giurisdizione. Se non c’è giurisdizione non c’è libertà. E se non c’è libertà non c’è giustizia”. Il guardasigilli Carlo Nordio chiude così il suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio nazionale forense.

Il Ministro, intervenuto poco prima che il presidente del Cnf, Francesco Greco, dichiarasse solennemente l’apertura del nuovo anno, si è soffermato sul tema della giurisdizione. Essa, ha sottolineato, va intesa come un tavolo a tre gambe, “una dialettica processuale che veda giudice, accusatore e difensore”.

Nordio ha parlato di quanto fatto finora nel settore giustizia: dai concorsi in magistratura che consentiranno di colmare l’organico dei magistrati entro l’anno; alla stabilizzazione di buona parte degli addetti all’ufficio per il processo. Personale a tempo determinato che, ha precisato il Guardasigilli, è stato reso a tempo indeterminato “con risorse nostre grattando, come si dice, i fondi del barile”.

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Nordio ha ricordato che l’ufficio legislativo di via Arenula accoglie gli avvocati: “un arricchimento enorme”, ma anche “una difficoltà enorme”, per quanto riguarda il trattamento economico. In prospettiva, il Ministro ha auspicato all’interno dell’ufficio ministeriale “una vera e propria equiparazione tra magistrati e avvocati proprio per enfatizzare quella cultura della giurisdizione che ci viene tanto reclamata”.

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Sull’esame da avvocato, Nordio ha sottolineato che si sta “dando attuazione attraverso, penso, un decreto-legge, all’ingresso nella vostra onorevole professione”. Il provvedimento prevede, in particolare, una “rimodulazione di quel coacervo di leggi che dal 2012, e poi attraverso il Covid, ha reso l’accesso all’avvocatura estremamente confuso”. Il Guardasigilli ha detto di aver accolto i suggerimenti del Cnf e, nonostante i “rallentamenti parlamentari”, ha annunciato che “siamo decisi ad affrettarli con i sistemi che la Costituzione e la legge ci consente”.

Alla cerimonia, che si è tenuta presso l’auditorium Parco della musica, sono intervenuti anche il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, il primo presidente della Corte di cassazione, Pasquale D’Ascola e il presidente del Consiglio degli Ordini Forensi d’Europa Roman Završek.