Nordio: “Le istanze dei notai saranno tenute in considerazione”

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Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è intervenuto al 61° Congresso nazionale del Notariato che si è aperto oggi a Roma, presso il Centro Congressi Rome Waldorf Astoria, dedicato ai 50 anni della riforma del diritto di famiglia.

La giornata inaugurale si è aperta con il videomessaggio del presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, che ha ricordato come il notaio assolva “al ruolo fondamentale di tramite tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione, controllando il rispetto delle leggi” e come sia “un alleato prezioso dello Stato nella prevenzione e nel contrasto dei reati”, attraverso – nota la Premier, sintetizzando così il pensiero di Francesco Carnelutti – “quell’imparzialità del notaio, che rappresenta una forma di giustizia preventiva”.

Il guardasigilli Carlo Nordio, salito sul palco dopo l’intervento del presidente del Consiglio nazionale del Notariato Vito Pace, ha ripreso la citazione del giurista friulano, sottolineando come “più il notaio esercita la sua professione di consulente nella fase preliminare di composizione degli interessi, evitando le liti, e più evita il contenzioso davanti al giudice”. Proprio “gli oneri che vengono conferiti alla vostra professione” e “i rischi connessi a eventuali errori che si possono commettere”, creano uno sbilanciamento, continua Carlo Nordio. Per questo motivo il ministro della Giustizia si dichiara “profondamente sincero nell’assicurare che le istanze dei notai saranno tenute in considerazione, attraverso un dialogo continuo, pacifico, pubblico e ininterrotto, come l’usucapione” conclude il Ministro suscitando le risate del pubblico. Il ruolo del notaio “è assolutamente indispensabile” nel sistema statuale italiano – sottolinea Nordio – e non si esaurisce “nella fase della formazione della volontà contrattuale, ma anche nella vigilanza, nella segnalazione dell’anti riciclaggio e tutta una serie di competenze che fino a a poco tempo fa sembravano addirittura impensabili”.

Il Guardasigilli, continuando il suo intervento, sottolinea poi come ci si trovi davanti “a sfide tecnologiche del futuro o meglio del presente”, ricordando la legge sulla regolamentazione della IA e della possibili applicazioni per la professione notarile. In chiusura di discorso poi racconta come qualche tempo fa ha potuto assistere a una “manifestazione di volontà” davanti ad un notaio di una persona con disabilità, che non potendo esprimersi in altro modo, lo ha fatto attraverso gli strumenti tecnologici. I calorosi applausi finali degli oltre mille notai convenuti a Roma da tutta Italia sono stati anche per il riconoscimento del Guardasigilli al notariato come “prima organizzazione a prendersi cura delle persone [..] meno fortunate” e di come questa “sia una grandissima manifestazione di intelligenza, lungimiranza e umanità”.

Anche per i notai presenti che Gnews ha intervistato,  il loro ruolo è cambiato rispetto al passato, da “notaro” sono diventati con l’evoluzione della società “una figura vicina alle famiglie, una persona di fiducia alle quale possano rivolgersi per consigli circa la gestione familiare e patrimoniale e quindi per certi versi un consulente”. Per il notaio salentino, invece, “le prospettive di evoluzione della professione del notaio sono legate alla capacità di adeguare gli strumenti tecnologici, come la IA, alle nuove esigenze della società. Le opportunità della IA non si riferiscono solo alla redazione degli atti, ma possono portare miglioramenti dei processi in termini di efficacia dell’offerta dei servizi professionali – concludendo che – non si deve temere la tecnologia, ma anzi essere ottimisti”.

La seconda giornata di lavori vedrà la partecipazione del viceministro Francesco Paolo Sisto alla Tavola Rotonda “2025 e oltre: Società, Famiglia ed evoluzione dei diritti”.