Nordio al Mattino: “In Tribunale inopportuni dibattiti su referendum”

Nordio nel suo studio (credit: Ministero della giustizia)
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Giovani detenuti, riforma della giustizia e sovraffollamento carcerario sono stati alcuni dei temi trattati dal ministro Nordio nell’intervista rilasciata a “Il Mattino” durante la sua visita all’istituto penale minorile di Nisida.

Il Guardasigilli ha parlato dell’importanza del progetto di restauro del teatro intitolato a Eduardo De Filippo all’interno dell’Ipm: “Si dice: chi salva una vita umana salva l’umanità, quindi se noi salvassimo anche uno solo di questi ragazzi avremo dato un senso alla nostra iniziativa. Solo che noi non ci accontentiamo e lavoriamo per garantire inserimento e riabilitazione di un numero quanto più alto di persone”.

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Nordio ha spiegato anche la necessità di garantire la formazione culturale dei giovani detenuti con l’obiettivo del loro reinserimento: “Un giovane recuperato è un potenziale criminale in meno e quindi la società ne trae vantaggio”.

L’intervista si è concentrata anche sulla separazione delle carriere e in particolare sull’iniziativa organizzata dall’Anm il 18 ottobre nel tribunale di Napoli: “Sinceramente non trovo opportuno che, all’interno dei palazzi di giustizia, vi siano dibattiti su un referendum che rischia di assumere un connotato politico. Lo dico nell’interesse della stessa magistratura, perchè il cittadino sarà sempre più perplesso nell’assistere a uno schieramento di parte dei magistrati che dovrebbe ritenere e auspicare imparziali”.

Il Guardasigilli ha concluso sul sovraffollamento: “Purtroppo è un problema sedimentatosi nei decenni al quale stiamo ponendo rimedio con un nuovo piano di edilizia carceraria, con la detenzione differenziata dei detenuti tossicodipendenti e soprattutto limitando la carcerazione preventiva”.

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