Nordio all’Aiga: “L’IA non potrà mai sostituire il professionista”

Il ministro Nordio nel suo studio, in occasione della registrazione del videomessaggio per il convegno in memoria di Alfredo De Marsico
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“La persona in quanto tale del professionista è centrale ed insostituibile”. A dirlo è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel videomessaggio in occasione del congresso dell’Associazione nazionale giovani avvocati, in corso al Palariccione di Rimini.

La centralità dell’avvocato non è scalfita dall’avanzare incessante dell’IA. Il suo lavoro si basa, infatti, su elementi che le nuove tecnologie non potranno mai avere. Nei legali, spiega Nordio, “la cultura giuridica deve essere coniugata con la sensibilità: il rapporto con il cliente è fiduciario, non solo professionalmente, ma soprattutto intellettualmente e molto spesso anche emotivamente”. E ribadisce che “la tecnologia più avanzata non può sostituire la fantasia, il sentimento, l’esprit de geometrie, l’esprit de finesse che hanno le persone, che hanno il cervello e il cuore umano”.

Bisogna considerare l’IA per quella che è: un valido aiuto nel lavoro quotidiano. Per esempio, Nordio ricorda quanto tempo ci voleva, decenni fa, per fare una ricerca giurisprudenziale: “Dovevi andare o all’Università di Padova (ateneo dove il Ministro si è laureato, n.d.r.) o nelle biblioteche dell’ordine, per spulciare e trovare le sentenze. Impiegavi una giornata”.

Il Guardasigilli si sofferma anche sulle problematiche della professione forense: in passato il sovrannumero, oggi la cancellazione di molti giovani avvocati all’albo; fenomeno, quest’ultimo, legato all’incertezza normativa e retributiva. Con la nuova riforma forense – approvata a luglio – “abbiamo cercato di venire incontro a queste esigenze”, sottolinea. Infine, Nordio ribadisce la centralità della figura dell’avvocato “per quanto riguarda l’amministrazione della giustizia, che senza questa nobile figura non solo sarebbe monca ma sarebbe inesistente”.

Al Congresso dell’Aiga interviene anche Davide Galli, direttore dell’Unità di missione per l’attuazione degli interventi Pnrr del Ministero, ospite del panel su Giurisdizione, processo e diritti nell’era digitale.