Nordio: “Con riforma coerenza tra Costituzione e Codice Vassalli”

Il ministro Nordio intervistato dal Tg1 nella sua stanza, 13 gennaio 2026
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parla della riforma costituzionale all’indomani del via libera in Consiglio dei ministri alla data del referendum confermativo, il 22 e 23 marzo.

L’Italia, sottolinea il Guardasigilli intervistato dal TG1, ne ha bisogno per allineare “la Costituzione ai livelli voluti da Giuliano Vassalli, eroe della Resistenza, quando nel 1988-89 ha introdotto il codice accusatorio”. L’ex Ministro e presidente della Corte costituzionale, prosegue Nordio, “avrebbe voluto fare a suo tempo questa riforma; non ne ha avuto la possibilità, perché all’epoca la politica non aveva la forza di farlo”.

La riforma in cammino sulle orme di Giuliano Vassalli

Il Ministro dice la sua sulla forte contrarietà di parte della magistratura alla riforma. “Secondo me è una questione di potere”, risponde Nordio; “pm e giudici appartengono alla stessa famiglia e si danno i voti vicendevolmente nel Csm. I vertici dell’Anm – prosegue – esercitano il potere in modo domestico, e togliere potere non avviene mai in modo indolore”.

Il Guardasigilli parla anche dei rapporti tra politica e magistratura: di quella ‘sovranità limitata’ – invocata dallo stesso Vassalli in un’intervista al Financial Times – “dall’enorme pressione della magistratura”, aggiunge Nordio, che rende essenziale la riforma costituzionale oggetto di consultazione popolare.